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Categories: Expat

Valencia: cosa visitare

 

 

Lascio un elenco di luoghi per chi fa visita per la prima volta alla bella città di Valencia.

Il centro lo si visita tranquillamente a piedi mentre per gli spostamenti si può optare sia per i mezzi pubblici come metro ed autobus, sia per la bicicletta.

Esistono molti negozi di noleggio privato di bici o si può optare per il servizio di bikesharing cittadino, il Valenbisi.

La città ha una rete di 150 km di piste ciclabili e 40 vie ciclabili e percorrere i giardini del rio Turia in bicicletta è meraviglioso! Attenti però ai monopattini elettrici (patinetes) a volte guidati in maniera inappropriata.

 

Valencia: cosa visitare

 

 

 

La città delle arti e della scienza

È una costruzione moderna costruita nel 1996 dove si articolano tre grandi sezioni: scienza arte e natura.

Gli edifici che la compongono sono ispirati al corpo umano.

  •  L‘Hemisferic ha la forma di un occhio, dove all’interno vengono proiettati film in 3d
  • Il museo principe Felipe ha invece la forma di lino scheletro di dinosauro ed è un museo interattivo di scienza e tecnologia
  • Palau Reina Sofía ha la forma di un cranio eD è il palazzo dell’opera con musica danze e teatro

 

Merita una visita l’Umbracle  che è un giardino ed una galleria d’arte all’ aperto con sculture contemporanee.

Ovviamente, da non perdere, l’Oceanografico,  che è uno dei più grandi parchi marini d’Europa.

 

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Umbracle

 

La grande spiaggia della Malvarrosa

Dato le temperature gradevoli in quasi tutti i mesi dell’anno, la grande spiaggia della Malvarrosa

è la più vicina alla città e ci si arriva in bicicletta, con bus o metro molto facilmente.

È molto frequentata soprattutto da giovani e famiglie vista anche la possibilità di giocare a beach volley, basket e futbol per le attrezzature messe a disposizione dal comune.

Lungo tutta la passeggiata che fiancheggia la spiaggia, si trovano ristoranti e bar per una gustosa pausa rigenerante.

 

 

 

Il Bioparc

È un parco zoologico che si trova nel Parco di Cabecera.
Da non perdere! Con 4000 animali di 250 specie diverse, sarà divertente scoprire la fauna africana in habitat naturali come elefanti, zebre, ippopotami, lemuri, rinoceronti e molti ancora!
Una bella gita adatta anche ai bambini piccoli.

 

 

 

Il Rio Turia, il polmone verde di Valencia

Una delle più grandi attrazioni di Valencia, sia per gli abitanti sia per i turisti, è senza dubbio il Rio Turia, il parco più esteso ed importante della città.

Lungo più di 9 km è il polmone verde in cui la natura e il tempo libero hanno reso il vecchio letto del fiume Turia, uno spazio incomparabile.

I Giardini del Turia sono uno dei luoghi che mi mancano particolarmente.

Camminare o andare in bicicletta fra alberi di arance (non sono commestibili ma usate per essenze), palme e roseti, è stato non solo incantevole ma anche un motivo per ritrovarmi con amiche e usufruire delle belle giornate all’insegna dello sport.

 

 

Il mercato centrale

Se siete amanti della gastronomia questo è un luogo che dovete assolutamente visitare!

Tutti i giorni troverete sui banchi prodotti freschi da gustare come frutta, verdura, pesce , carne e prodotti di pasticceria e panetteria.

 

Valencia: cosa visitare

 

Il mercato di Colon

Rappresenta il modernismo valenciano. Si tratta di un edificio su tre livelli anticamente ospitava un mercato, adesso si trovano ristoranti, bar e qualche negozio di fiori.

 

Valencia: cosa visitare

 

Il museo fallero

Si trova in un antico convento. Ha in esposizione la collezione composta dai Ninot (Pupazzi) che non sono stati bruciati durante le varie feste annuali delle fallas.

La preparazione di questi carri e pupazzi è di competenza degli artisti fallers, che lavorano ogni anno per potere organizzare la festa.

 

Il centro storico CIUDAD VELLA

Nel luogo dove sorgeva la moschea Balansiya ( questo era il nome di Valencia sotto la dominazione musulmana) ora possiamo ammirare la Cattedrale, dedicata a l’ Asuncion de Nuestra Senora de Valencia, per i valenciani ” La Seu”.
L’edificio è stupefacente perché racchiude in sé un mix di stili che vanno dal romanico al gotico.
L’ attrazione principale della Cattedrale è la Cappella del Santo Graal, un luogo affascinante di stile gotico, caratterizzata da pareti in pietra lavorata, con uno spettacolare soffitto a crociera,la cui volta forma una stella a otto punte.
Qui si può ammirare una delle reliquie più ricercate e controverse della storia: il Santo Graal (El Santo Càliz), cioè la coppa usata da Gesù nell’ ultima cena .

Leggenda o realtà, è emozionante trovarsi davanti a questo calice, rivestito di agata corallina, che nei secoli è stato arricchito con oro e pietre preziose.
Oggi è custodito in una teca inserita in un altare di grande bellezza per i suoi rilievi di alabastro.

 

Museo del arroz

Proprio nella città dove è nata la paella è d’obbligo visitare il museo del arroz.

Il museo del riso di Valencia è una vecchia riseria costruita all’inizio del XX secolo.

Il mulino fu attivo per quasi cento anni e si trova nel quartiere Cabañal, a Valencia.

Durante la visita al museo si può osservare il processo di lavorazione del riso così come veniva svolto all’inizio del secolo.

 

Torres de Serranos


Sono gli unici resti della muraglia difensiva di Valencia, rasa al suolo a metà del XIX secolo.
È una delle dodici porte delle antiche mura che cingevano la città e, insieme alle Torri di Quart, sono ammirate perché ritenute le porte di accesso in stile gotico più grandi d’ Europa.

Salendo sulla terrazza, si gode una vista spettacolare sulla città e sui giardini del Turia.

 

Torri de Serranos
Torres de Serranos

 

Patrimoni Unesco a Valencia

 

Loggia della seta

Di fronte al mercato centrale si trova questo edificio emblematico, anticamente chiamato Loggia dei Mercanti poichè qui avvenivano gli scambi commerciali.

 

Il tribunale dell’acqua

E’ una istituzione di tradizione millenaria che si riunisce per accordarsi su alcuni conflitti riguardanti l’acqua pubblica, tutto davanti al pubblico presente.

Si riunisce ogni giovedì dell’anno a mezzogiorno ad un lato della Cattedrale di Valencia.

 

Las fallas 

E’ per antonomasia la festa dei valenciani. Le fallas si celebrano ogni anno dal 15 al 19 marzo ed è una festa unica al mondo con musica e carri ed è accompagnata dalla gastronomia ricca di sapori locali.

 

Las Fallas Valencia

 

La Albufera: il parco naturale di Valencia

 

A circa 20 km di distanza dal centro Valencia non può mancare la visita all’Albufera, un parco naturale veramente spettacolare.
Ti troverai immerso in una natura magica, in un paesaggio che alterna acquitrini e risaie a boschi, pinete e dune di sabbia.

Questo ecosistema unico si snoda intorno ad un lago d’ acqua dolce di oltre 2800 ettari, il più grande della Spagna.

Un’ oasi incontaminata, con tramonti da sogno, possibilità di escursioni sia a piedi che in barche di pescatori…
Sarai affascinato dalla varietà di oltre 300 specie diverse di uccelli, tra cui i fenicotteri che vivono tra le giuncaie.
La tradizione vuole che qui sia nata la vera Paella Valenciana, un piatto da non perdere, insieme alla famosa anguilla All i pebre.

 

 

Valencia: cosa visitare

L’idea in più

Se vuoi visitare il centro di Valencia con i tuoi bambini senza farli annoiare, ho un suggerimento infallibile! Una caccia al ninja!
Durante il mese passato da turisti nella città, io e mio marito abbiamo individuato un ninja 🥷dipinto su alcuni muri e da lì, non conoscendone il nome, è iniziata la caccia “all’amico di papà”! Così facendo, incuriosito di incontrarlo ancora, nostro figlio ha girato in lungo e in largo il centro città per tutto il mese senza lamentarsi… anzi cercando il ninja in tanti vicoli, stradine e piazzette che mai avremmo conosciuto.
In realtà “l’amico di papà”, ossia il “ninja valenciano”, è opera di un artista spagnolo appassionato di street art che con il suo graffito dai colori sempre diversi, è riuscito a dare colore ai muri grigi  della città, dando vita ad un piccolo museo a cielo aperto che sicuramente incuriosisce i passanti!
Grazie a David De Limòn e i suoi particolari ninja.
Valencia: cosa visitare
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Categories: Expat, Senza categoria

Galizia: 3 giorni nelle rías baixas

 

 

Galizia-Combarro

 

Galizia: 3 giorni nelle rías baixas

 

Tra L’Atlantico e i giardini delle camelie

 

Questo tour da Pontevedra a Santiago di Compostela, lo consiglio ai visitatori automuniti che amano assaporare le bellezze paesaggistiche ed artistiche ma anche cibi e vini tradizionali della zona.

 

 

Galizia: 3 giorni nelle rías baixas

 

Pontevedra: la città spagnola modello per tutti

 

Ultimamente Pontevedra è una delle destinazioni più ricercate della Galizia, sia dai turisti, sia dai pellegrini che passano con destinazione Santiago di Compostela.

Abitata fin dai tempi dei romani dei quali rimangono ancora antiche costruzioni, questa pittoresca città ha un centro storico da cui si diramano vicoli e piazzette piene di negozi, mercati, bar di tapas e ristoranti.

Questa città racchiude in sè storia, cultura e stile.

Affacciata nella Ría di Pontevedra ( le rías sono i fiordi che si trovano sulle coste atlantiche della Galizia) fino alla foce del fiume Lérez, ha diversi ponti tra i quali il “ponte do Burgo”, anticamente l’unico passaggio per entrare in città ed oggi solo pedonale. È chiamato anche il ponte dei pellegrini poichè da qui obbligatoriamente passa chi prosegue il cammino di Santiago iniziato in Portogallo.

Per questo motivo, specialmente in alcuni periodi dell’anno, Pontevedra è piena di pellegrini che si fermano sia per il timbro del cammino di Santiago, sia per godere della bellezza che offre la città.

Da oltre vent’anni la città di Pontevedra è stata convertita in città senza auto, diminuendo il traffico del 97%.

Il passaggio di alcune auto si limita a qualche via per le consegne alle attività commerciali o per le auto comunali.

Con tutta tranquillità si può passeggiare, fare shopping, i bambini possono giocare nelle piazzette, andare in monopattino. Per questo motivo fa parte di una rete di città spagnole che seguono un modello di mobilità sostenibile, scelta vincente dal punto di vista ambientale. 

Da visitare senza dubbio il centro storico con le sue piazzette incantevoli come la Herreria, do Teuco, de las Verduras.

In una bella posizione si trova la basilica di Santa Maria la Mayor in stile gotico, nel centro la Iglesia de la Virgen Peregrina, la Iglesia di San Francisco e vicino ai giardini dell’Alameda  le rovine di San Domingos.

Da non perdere una passeggiata lungo la ría per godere la vista panoramica con uno sguardo sui ponti.

Percorrendo la strada che da Pontevedra porta a Combarro, circa 8 km, si incontra l’isola di Tambo, piccola isoletta bella da fotografare e per sognare un poco.

Ha una tipica forma piramidale ed è completamente ricoperta di alberi, in particolare di eucalipto e si può vedere da vicino facendo una sosta nella spiaggia de Lourido.

 

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Galizia: 3 giorni nelle rías baixas

 

Combarro

 

Il paesino di pescatori del quale sono innamorata e che consiglio di non perdere è Combarro.

È un piccolo villaggio dove il tempo si è fermato, dove puoi perderti nelle strette stradine pedonali e fotografare i tipici “horréos” (antichi granai dove immagazzinavano cereali e mais) ancora ben custoditi.

Le case sono costruzioni tipiche marinare, in pietra, con architettura tradizionale ed alcune toccano l’acqua.

Passeggiando per il pittoresco centro storico di Combarro (che parte alla destra della piazza principale, salendo alcuni gradini) si vive un’esperienza unica e indimenticabile.

Qui nella bella stagione e nei periodi festivi si trovano aperti piccoli negozi di artigianato locale, bar, taverne e ristoranti sul mare…tutto semplicemente magnifico!

In Galizia ci sono circa 12000 “cruceiros” sparsi qua e là. Sono antichi crocifissi in pietra generalmente eretti agli incroci di strade e a Combarro è facile incontrarne.

Dal momento che proteggono i passanti, consiglio di visitarli.

Combarro ha anche un bel porto, dove nelle belle stagioni si possono trovare locali aperti dove sedersi per ammirare le barche.

 

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Galizia: 3 giorni nelle rías baixas

 

Da Sanxenxo e Portonovo

 

La passeggiata marittima da non perdere!

Sanxenxo ha un piccolo centro storico carino e un porto dove poter andare a fare shopping oltre alla spiaggia molto ampia di sabbia fine.

Portonovo ha una bellissima spiaggia e molte attrazioni per una vacanza anche con bambini.

Arrivati a Sanxenxo, dopo aver parcheggiato l’auto sulla passeggiata di fronte alla spiaggia Silgar, ci si può incamminare verso il porto di Portonovo che dista circa circa 2 km.

È uno spettacolo camminare fra il verde della natura e il mare.

Circa a metà del cammino da visitare sicuramente è il parco Punta Vicario con un incantevole vista sulla rìa e la spiaggia di Sanxenxo con il suo Mirador (Belvedere) con una vista incantevole.

Sanxenxo e Portonovo sono le località più richieste per le vacanze nelle Rías Baixas e sia nelle vicinanze della spiaggia Silgar che lungo la passeggiata, si ha la scelta di hotel termali uno più bello dell’altro.

 

sanxenxo-in-galizia     portonovo-in-galizia

 

Galizia: 3 giorni nelle rías baixas

 

O Groove e l’isola Toxa

 

O Grove è una penisola chiamata il paradiso Gallego per la sua acqua cristallina ed è anche capitale dei mariscos ossia i frutti di mare.

Poco prima di arrivare alla famosa spiaggia della Lanzada è lunga circa 2 km con sabbia fine, acqua cristallina, un po’ fredda, dove si possono praticare sport d’acqua.

Al fianco della spiaggia si può anche visitare la chiesina della Madonna della Lanzada con la sua vista sull’oceano.

Attraversando un piccolo ponte troviamo una lussuosa isoletta “la Toxa” famosa per suoi Hotel termali e per lo spettacolo naturale da far rimanere incantati.

Inoltre, essendo capitale dei frutti di mare, vanta ottimi ristoranti per la soddisfazione di tutti i buongustai.

Se capitate la seconda settimana di ottobre c’è la festa dei frutti di mare e pesce di O Grove.

Appuntamento fisso per migliaia di persone che oltre ad assaporare le bontà del mare, partecipano all’evento con balli popolari accompagnati da musica.

Durante l’evento bisogna armarsi di molta pazienza per la coda che si forma sia per ordinare che per trovare tavoli liberi.

Ne vale però la pena aspettare e aggiungo che tutto ciò che ho provato come pulpo, croquetas, vieras, almejas, berberechos, los fideos, arroz e per concludere le mie amate zamburiñas, era veramente fresco e di ottima qualità.

 

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Galizia: 3 giorni nelle rías baixas

 

Pazo de Rubianes

 

Si tratta di una Maniero-Azienda vitivinicola con un magnifico giardino, con bellissimi vigneti e ricco di storia.

La azienda ha un edificio principale dove è possibile far visita alle cantine, degustare i 3 vini Albariños d.o. Rías Baixas che producono e acquistarli se interessati insieme ai prodotti di bellezza a base di camelie che si trovano in vendita anche on-line qui.

Nel giardino spicca la grande varietà di camelie, anche se per osservarle in tutto il loro splendore il miglior periodo dell’anno sarebbe febbraio-marzo.

La visita guidata, assolutamente consigliata a tutti coloro che visitano le Rías Baixas, dura più o meno 2 ore e la vendita dei biglietti si trova on-line qui.

Io ne sono rimasta incantata e non vedo l’ora di tornare.

 

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Galizia: 3 giorni nelle rías baixas

 

Santiago di Compostela

 

Il nostro tour finisce nella famosissima città di Santiago di Compostela, capoluogo della Galizia.

Essendo la destinazione finale del cammino di Santiago è notoriamente affollata in alcuni periodi dell’anno dai pellegrini di tutto il mondo ma anche da turisti che vengono a visitare la città.

Il centro storico è dichiarato patrimonio dell’umanità per l’UNESCO.

La cattedrale di San Giacomo si affaccia su piazza dell’Obradoiro, la piazza più importante del centro storico della città. In questa piazza erano situati i laboratori artigianali chiamati obradoiro dai quali ha preso il nome, con gli obraidoiros (operai) che lavoravano alla costruzione della stupenda cattedrale.

La facciata è ricca di decorazioni con statue di pietra e con architettura diversa come romanica, gotica, barocca, neoclassica e plateresca. 

Sul lato sinistro di piazza dell’Obradoiro possiamo ammirare il collegio dei San Geronimo in stile gotico che oggi ospita il rettorato dell’università di Santiago di Compostela.

Oltre a perdersi nella decina di piazze della città, consiglio di contemplare dal belvedere del parco dell’Alameda, il centro e la cattedrale da una prospettiva diversa che lascia senza fiato.

 

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Galizia: 3 giorni nelle rías baixas

 

CIBI E VINI TIPICI DELLE RÍAS BAIXAS

 

Cosa mangiare

 

Pulpo a feira o pulpo alla gallega…una prelibatezza da non perdere! Le pulpere sono molto amate dai turisti e questo gustosissimo piatto è imperdibile!
Si tratta di polpo lessato, tagliato a rondelle e servito su un piatto di legno circolare e infine condito con olio, sale e paprika, generalmente su uno strato di patate bollite.
Ci sono altri piatti tipici della cucina tradizionale gallega, famosa per i “mariscos e pescado” ossia frutti di mare e pesce.

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Questa è la lista dei piatti  che ho assaggiato e che consiglio di provare:
  • zamburiñas
  • bogavantes
  • almejas
  • centollas
  • percebes
  • navajas
Anche se non hanno un aspetto invitante, i percebes sono e rimangono i re dei frutti di mare delle rías galleghe, proprio per le caratteristiche della costa atlantica dove vengono raccolti.
Altri piatti da non perdere della cucina gallega sono:
  • caldo gallego
  • pimiento del padròn
  • empanada gallega
  • tarta de Santiago

Il caldo gallego è una zuppa tradizionale con verdure.

Il pimiento del padròn è un tipo di peperone tipico galiziano.

L’empanada gallega è una sfoglia ripiena di carne, verdura o pesce.

La Tarta de Santiago è una torta a base di mandorle con sopra la sagoma della croce di Santiago.

 

Cosa bere

 

Ma ovvio, la cerveza Estrella Galicia, ossia la birra chiara da abbinare alle varie tapas mentre  per accompagnare i frutti di mare non può mancare un fresco e fruttato vino bianco: l’Albariño.
Girando fra le antiche stradine dei centri storici, ho scoperto molti locali che sembrano d’altri tempi e sono stati per me una piacevole sorpresa.
Atmosfere conviviali, tavolini all’aperto, alcuni sembrano sopravissuti agli anni che passano, sempre pieni di gente ovviamente in orari avanzati come le 2 o le 3 di pomeriggio quando trovi il tutto esaurito o stessa cosa alle 10 – 11 di sera quando non trovi neanche posti in piedi!
Per saperne di più sulla Galizia, non perdere il mio articolo “Expat Spagna: Galizia”.

 

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Categories: Portogallo

Porto: vi porto nelle cantine🍷di Porto

Port: vi porto nelle cantine di Porto

 

Porto, famosa per la sua tradizione vinicola, vanta cantine dove si possono degustare i vari tipi di vino Porto: vi porto nelle cantine di PortoPorto.

Il Porto nasce nella valle del fiume Douro, ma invecchia nella città da cui prende il nome ed è qui che acquista il sapore che lo rende inconfondibile.
La zona delle cantine di Porto si trova di fronte al quartiere della Ribeira attraversando il ponte Dom Luis I sul fiume Douro che collega Porto a Vila Nova de Gaia.

Le cantine sono aperte al pubblico per visite guidate e vi assicuro che si resta meravigliati e soddisfatti della gita, anche se, come me siete solo assaggiatori di vino…e già mezzo bicchiere per me è troppo!

La visita porta all’interno di barricas e pipas per carpire i segreti del sapore del vino Porto.

Fino agli anni ‘60, le uve, trasformate in vino,  venivano trasportate sul fiume dalle zone di produzione.

Venivano usate barche denominate rabelos che oggi sono rimaste sulle rive del fiume solo per giri turistici.

Infatti poi i rabelos sono stati sostituiti dai camion cisterna per il trasporto delle botti.

Io, trovandomi spesso nella città di Porto, ho fatto visita ad alcune cantine proprio per il piacere di ascoltare la storia della produzione, dell’ imbottigliamento, della coltivazione delle viti e dell’ invecchiamento del vino Porto.

Le cantine più rinomate si trovano lungo la Avenida de Diogo Leite, a Vila Nova de Gaia, subito uscendo dal ponte Dom Luis I.

 

Porto: vi porto nelle cantine🍷di Porto

 

Consiglio vivamente una visita guidata scegliendo fra le due opzioni che lascio a disposizione:

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civitatis

 

Ecco alcune delle cantine più famose della città:

 

Ramos Pinto: la cantina dove il tempo si è fermato.

Graham’s: la cantine più antica della città con una vista spettacolare sulla città.

Taylor’s: la cantina con alcune botti fra le più grandi d’Europa, con un bellisssimo giardino e tanti pavoni intorno.

Sandeman: la cantina più conosciuta che ha più di 200 anni.

Calém:  la cantina più vicina uscendo dal ponte. Qui consiglio vivamente di prenotare per tempo una visita alla cantina assistendo a uno spettacolo di Fado dal vivo.

Il Fado è un genere di musica popolare portoghese.

Nel 2011, il Fado è stato classificato come Patrimonio dell’Umanità dall’UNESCO.

 

Dopo la degustazione finale, nelle varie cantine, si possono acquistare le bottiglie del famoso vino così da apprezzarne la qualità anche quando tornerete a casa.

Non vi preoccupate della quantità e del trasporto!

Affidatevi pure a Mail Boxes etc. ( Rua de Campo Alegre, Porto).

Penseranno a tutto, dall’imballaggio alla spedizione direttamente a casa vostra!

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Categories: Lo slang spagnolo

Lo slang spagnolo

lo slang spagnolo

Approfondiamo insieme lo slang spagnolo

 

Vita da expat Spagna: lo slang spagnolo per sembrare nativo

 

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I  modi di dire sono espressioni che comunemente usiamo e sono tipici della lingua e della cultura di un paese. Impossibili da tradurre in altre lingue, i modi di dire che noi usiamo abitualmente come “sei una frana”,  “in bocca al lupo” o “rimanere di sasso”  sono un classico esempio di slang conosciuto solamente da noi italiani.
In Spagna si chiama “lenguaje coloquial” o ” jerga” ed anche qui  se non si conoscono perfettamente i modi di dire, non si riuscirà mai a collegarne il significato.
Essendo espressioni idiomatiche, non si trovano sui libri di grammatica. Per questo motivo propongo di imparare quelli più usati per stupire i vostri amici!
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Lo slang spagnolo

 

🍓7 frasi con “la leche”( il latte)

 

  1. Ay la leche! Meraviglioso!
  2. Y una leche! In nessun modo!
  3. Que mala leche! Che brutto carattere!
  4. A toda leche! A tutta velocità!
  5. Estar de mala leche! Star di male umore!
  6. Dar una leche! Colpire!
  7. Eres la leche! Essere incredibile! Oppure pessimo!

 

🍓7 detti simpatici che non avevi mai sentito prima

 

  1. Se te va la olla!🫕 Impazzire, fare cose irrazionali!
  2. Cantar los 40!🎶 Sgridare qualcuno!
  3. Estar al loro!🦜 Stare attento o informato di qualcosa!
  4. Estar en el quinto pino!🌲 Essere lontano!
  5. Tener la casa patas arriba!🏠 Avere la casa sottosopra!
  6. Meter la pata !🐾 Commettere un errore! Mandare tutto all’aria!
  7. Hablar por los codos !🙆 Parlare a volte senza significato! Essere logorroici!

 

lo slang spagnolo

 

🍓7 parole spañoleggianti di uso quotidiano

 

  1. ( Qué) majo! Gentile, carino!
  2. ( Qué) chulo! Super bello!
  3. ( Qué) mono! Carino!
  4. ( Qué) fuerte! Accipicchia, che forte!
  5. ( Qué) guay! Bello, fantastico!
  6. ( Qué) pijo! Elegante, un po’ snob!
  7. ( Qué) cutre! Una cosa di pessima qualità!

 

🍓7 modi di dire che devi per forza imparare

 

  1. 🎯lo slang spagnolo Tomar el pelo! 💁‍♀️ lo slang spagnolo Prendere in giro qualcuno.
  2. 🎯 Ponerse las pilas!  💁‍♀️ Mettere più energia e dedizione.
  3. 🎯 Estar como una regadera! 🤷‍♀️ Essere un po’ pazzi, stravaganti.
  4. 🎯 Comerse el coco! 💁‍♀️ Rimuginare qualcosa.
  5. 🎯 Ser un perro verde! 💁‍♀️ Essere eccentrici, strani.
  6. 🎯 Eso está chupado! 💁‍♀️ Qualcosa di molto facile.
  7. 🎯 Ir al grano! 💁‍♀️ Venire al dunque.

refranes

 

Cosa sono i refranes?

 

I refranes in spagnolo sono detti popolari di uso comune, brevi frasi di origine popolare che esprimono consigli. I nostri proverbi.

 

🍓7 proverbi divertenti che non ti andranno più via dalla testa!

 

  1. 💡lo slang spagnoloBarriga vacía, no tiene alegría! ➡️ lo slang spagnolo Con la pancia vuota non si è allegri.😁lo slang spagnolo
  2. 💡lo slang spagnoloEn boca cerrada no entran moscas! ➡️lo slang spagnolo Meglio stare zitti che dire stupidaggini.
  3. 💡Mal de muchos, consuelo de tontos! ➡️ Consolarsi per soffrire degli stessi problemi di altri.
  4. 💡Cuando hay frutas en la huerta, hay amigos en la puerta! ➡️ Quando hai cibo fresco attiri le amicizie.
  5. 💡El que espera desespera! ➡️ Non si vive di sole speranze.
  6. 💡Loro viejo no aprende a hablar!  ➡️ Quando si invecchia non si cambiano le abitudini.
  7. 💡lo slang spagnoloNunca llueve a gusto de todos!  ➡️lo slang spagnolo Non si può piacere a tutti!

 

Come tutte le lingue, anche lo spagnolo non è così semplice per noi italiani proprio per la somiglianza di alcune parole che poi si rivelano di significato differente o verbi usati con i tempi e i modi diversi.

QUI ci può aiutare una brava insegnante per toglierci tutti i dubbi.

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Categories: Portogallo

Lisbona: 48 ore a spasso per la città

 

 

Lisbona: 48 ore a spasso per la città

Romantica e malinconica, antica e allo stesso tempo moderna, Lisbona, con i suoi quartieri pittoreschi e le splendide attrazioni turistiche è una città sempre piena di sorprese!

 

I quartieri di Lisbona

 

Centro storico Alfama 

È un susseguirsi di scalinate, salite, vicoli e vicoletti con palazzine dalle facciate un pò scrostate e scolorite.  Qui tutto ricorda la storia della dominazione araba.

 

Quartieri baixas 

Il quartiere Baixa costituisce lo splendido cuore di Lisbona con le sue belle piazze e le sue eleganti vie pedonali. 

La via principale è la rua Augusta con i negozi più famosi e più frequentati della città,

ed unisce, attraverso l’ Arco da Rua Augusta, la Praça do Comércio con il Rossio. 

 

Chiado 

Con la sua miscela di tradizione e storia, questo quartiere fu costruito nel XIX secolo per riprodurre il glamour di Parigi. 

Con stili architettonici differenti, Chiado è diventato l’anima di Lisbona dove si incontrano culture di varie nazionalità ed è ampiamente visitato dai turisti.

 

Barrio alto 

Vale la pena fare un giro per i suoi vicoli stretti, i murales, le salite e le discese tipiche di questo quartiere.

Da prendere in considerazione l’idea di fare un giro con il tram per il barrio (quartiere in italiano) se non si è allenati.

La sera si trasforma completamente per dare spazio alla vita notturna con i ristoranti e locali che attirano sempre tanti turisti e nativi.

 

Belém

Quartiere famoso per la torre de Belém e per il monastero dos Jerónimos.

Molto visitato dai turisti, il quartiere dista 5 km dal centro della città ma è servito bene dai mezzi pubblici.

 

Lisbona: 48 ore a spasso per la città

Lisbona classica

 

Castello di Sao Jorge 

Il castello è situato sul colle più alto della città con punti panoramici Porta do Sol e Santa Lucia con il fiume Tago sullo sfondo.

 

Cattedrale Se’ 

Costruita sulle antiche rovine di una moschea, la Cattedrale Se’ o Igreja de Santa Maria Maior, è il principale luogo di culto cattolico della città di Lisbona, ed è una chiesa fortezza romanica-gotica di grande bellezza. 

In questa cattedrale si sono unite diverse culture che hanno reso questa basilica un mix di stili architettonici.

 

Praça do Comércio 

Lisbona: 48 ore a spasso per la città

Praça do Comércio a Lisbona, conosciuta anche come Terreiro do Paço.

Situata nel centro di Lisbona, vicino al fiume Tago, Praça do Comércio è una delle più grandi d’Europa ed era il sito del palazzo degli antichi re del Portogallo.

 

Piazza del Rossio La Piazza del Rossio, denominata ufficialmente Praça Dom Pedro IV, è il centro nevralgico di Lisbona. Si trova nel quartiere della Baixa.

 

Torre de Belém e Monastero dos Jerónimos 

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Torre de Belém

Qui troverete due gioielli di Lisbona: il Monastero dei Geronimiti e la Torre di Belém. Era una vecchia torre di controllo, adesso seppure lontana circa 5 km dal centro città, è sempre molto visitata dai turisti per la sua bellezza straordinaria. 

Nel monastero, classificato Patrimonio dell’Umanità dal 1983, meritano un cenno a parte le facciate, la chiesa e i chiostri.

Anticamente era un piccolo eremo adesso un maestoso monastero.

 

Per conoscere però l’essenza di una città, non basta visitare i suoi monumenti.

Per questo propongo una “Lisbona: 48 ore a spasso per la città” alternativa, sia per visitare luoghi meno conosciuti dai turisti sia per fare attività un po’ diverse ma non meno importanti.

 

Lisbona: 48 ore a spasso per la città

Lisbona alternativa

 

Il tipico tram n.28

tram-lisbona

 

Se come me siete amanti dei giri romantici sui tram vintage, non dovete perdervi una delle attrazioni più indimenticabili di Lisbona.

Prendendo il tram n.28, si possono visitare i quartieri più in collina e scendere dove si desidera senza arrampicarsi per stradine tortuose, pittoresche si, ma faticose!

Una volta sopra, si capisce perchè l’ho ribattezzato “il giro sulle montagne russe”! 

Il giro è di ben 7 km, dura circa 40 minuti ed è la maniera più pratica per non lesionarsi i piedi e le caviglie! 

Il giro parte da Martim Moniz e arriva al capolinea Campo Ourique passando dai quartieri Alfama, Baixa, Chiado e Graca. 

 

Museo nazionale del fado 

Nel quartiere Alfama si trova il Museo musicale dedicato al fado e si può fare il giro con audioguida. Per conoscere la vera storia del fado portoghese.

 

Cena e spettacolo di fado al Tasca do chico o al Club de fado

Il fado dichiarato patrimonio dell’Umanità, è nato nei quartieri popolari del paese. 

È un insieme di romanticismo e malinconia, il clima tipico che si respira visitando la città di Lisbona.

E perchè perdersi una cena accompagnata dallo spettacolo di fado?

 

Ascensore di Santa Justa ed ex convento do Carmo

Salire con l’ ascensore a Lisbona è una delle esperienze da non perdere in città.

Alto 45 metri di altezza, trasporta i viaggiatori su un’ampia terrazza da cui si può ammirare una bella vista sul fiume e sull’intera Baixa , Piazza Rossio , Piazza del Commercio e il Castello di San Jorge .

Uscendo lungo la passerella, si trova Praça do Carmo, di fronte alla quale si trovano le bellissime rovine dell’antico Convento do Carmo.

 

lx factory

Si tratta di una ex area industriale abbandonata sulle rive del fiume Tago e trasformata da giovani artisti e designer di Lisbona in uno spazio creativo.

Questa parte meno turistica della città ha subito una metamorfosi ridando vita alla zona con bancarelle, negozi, bar e ristoranti dai prezzi accessibili.

 

Docas 

Lisbona: 48 ore a spasso per la città

Dove in passato c’erano dei magazzini per lo stoccaggio delle merci, ora ci sono locali alla moda, negozi, ristoranti e discoteche. Si affacciano sul porticciolo.

Qui c’è solo l’imbarazzo della scelta.

 

Estufa fria

La estufa fria è un giardino tropicale costruito sotto un’ombra di legno che permette la coltivazione di specie provenienti dai climi più caldi.

Dall’esterno si nota per la struttura in doghe di legno che fanno ombra alle piante e creano un’atmosfera rilassante ed avvolgente.

 

Parco delle Nazioni

Lisbona: 48 ore a spasso per la città

ll Parque das Nações (in italiano Parco delle Nazioni) si trova nella zona orientale di Lisbona collegata bene con il centro città.  Ha un’architettura futuristica, in totale contrasto con gli storici quartieri del centro.

La maggior parte degli edifici sono stati costruiti da importanti architetti in occasione di Expo ’98.

 

Cosa visitare al Parco delle Nazioni

 

L’Oceanario 

È uno dei più grandi ed importanti acquari d’Europa. Una bella attrazione per grandi e piccini dove si possono incontrare più di 15.000 esseri viventi di 450 specie diverse.

Per comprare i biglietti: Oceanario

 

Il Padiglione della Conoscenza

Il Padiglione della Conoscenza (Pavilhão do Conhecimento) è un centro interattivo di scienza e tecnologia, con le più svariate esperienze scientifiche e tecnologiche. Molto interessante e divertente specialmente per bambini e ragazzi.

 

Il ponte Vasco da Gama 

Al Parco delle Nazioni non può mancare uno sguardo sul ponte che attraversa l’estuario per 15 km ed è il ponte sull’acqua più lungo d’Europa.

 

Museu da cerveja 

Ma la birra è nata in Portogallo?

ll Museu da cerveja  (museo della birra in italiano) è diviso in due aree: il museo e la birreria con una bella terrazza.

Qui si possono conoscere tutti i tipi di birre di origine portoghese o provenienti da paesi in cui si parla portoghese. 

Ma la birra è nata in Portogallo? Si! La birra è nata in Portogallo dalle mani dei monaci che, grazie a questa bevanda, si riscaldavano durante i loro digiuni. 

 

COSA ASSAGGIARE!

Da non perdere! 

 

Pasteis de bacalhau 

Queste crocchette di baccalà sono fra i cibi da non perdere della tardizione della città di Lisbona.

 

Pastel de nata 

Emblema della città, con zucchero a velo e cannella, è un pasticcino croccante di pasta sfoglia con crema all’interno.

 

Pastel de Belém 

Sono una variante dei pastel de nata. Buonissimi da provare alla Confeitaria de Belém considerata una delle più tipiche pasticcerie di Lisbona.

 

Pao de Deus 

Dolce tipico tipo brioche con crema e scaglie di cocco. 

 

Sardine 

Lisbona: 48 ore a spasso per la città

Emblema della cucina di Lisbona. Consiglio vivamente di entrare nel negozio di sardine in scatola “O Mundo Fantástico da Sardinha Portuguesa”…talmente fantastico che, anche se non mi piacciono, sono riuscita a comprarci dieci scatole!!

 

Bifana 

Bistecca di maiale servita sul pane con spezie.

 

Leitao 

Arrosto di maialino da latte.

 

 

Vino e bevande tipiche

 

Moscatel di Setúbal moscato, 

Azeitao vino bianco,

Bucelas vino bianco fruttato.

La Ginjinha liquore a base di amarena

Birra super Bock o Sagres

 

 

 

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Categories: Portogallo

Porto: 48 ore a spasso per la città

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Porto: 48 ore a spasso per la città 

 

Si sa che 48 ore non sono molte per visitare una città come Porto.

A volte torniamo nella solita città per una seconda, una terza volta, proprio per fare una visita alternativa e fare quindi esperienze diverse.

Per questo, essendo io una “local o quasi” nella città di Porto, lascio due opzioni: Porto classica e Porto alternativa. 

 

Porto Classica

 

I quartieri di Porto

 

Uno dei quartieri più fotogenici di Porto, Ribeira, si estende lungo il fiume e lo caratterizzano le sue case color pastello. 

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Ribeira

 

Ribeira è una delle parti più iconiche e forse più turistiche di Porto dove ci si può fermare a pranzo o a cena in uno dei tanti ristoranti, mentre si ammira il passaggio delle barche sul fiume Douro.

Tutti i turisti che passeggiano incantati, non sanno che una volta Ribeira, era la zona più povera della città.

Baixa è il centro di Porto ed è costituito da due colline. Da qui si diramano strade e stradine ripide ma anche se i piedi si lamenteranno, sarà tutto molto caratteristico e pittoresco.

Sempre vicino alla zona centrale si trova Cedofeita, conosciuto come il Bairro das Artes per le sue numerose gallerie pop-up e le scuole di design.

Di fronte a Ribeira, si può visitare Vila Nova de Gaia famosa per le cantine del vino di Porto. È collegata a Ribeira dal ponte Dom Luis I e dalla funivia e alla Baixa con la metropolitana.

 

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Foz de Douro

 

Foz de Douro è il quartiere di Porto in riva al mare dove ci si può rilassare in spiaggia o passeggiare lungo i sentieri sul mare.

 

Chiesa e torre dos Clérigos

 

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Torre in pietra progettata dall’ architetto italiano Nicolò Nasoni. Alta ben 76 metri fu costruita nella metà del 1700. È uno dei simboli della città e la si vede da ogni punto.

Bella la zona antistante dove sosta anche il tram 18 Clérigos.

Dall’alto si può godere di un bellissimo panorama sulla città di Porto.

 

 

Stazione ferroviaria di São Firenze Bento

 

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La stazione ferroviaria São Bento è uno dei luoghi più affascinanti e imperdibili della città.

Oltre alla maestosa facciata, conserva all’interno un vero capolavoro con una hall decorata con più di 20.000 piastrelle in cui si ritrae la storia del Portogallo.

Costruita all’inizio del IX secolo sui resti del convento di San Bento dell’Ave Maria, all’interno si respira un’atmosfera malinconica e antica tipica della città di Porto.

 

Chiesa de San Ildefonso

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Importante monumento storico e artistico con magnifiche vetrate e 11.000 tasselli di mosaico che adornano la facciata.
Merita una visita anche l’interno dove si trovano vere e proprie opere d’arte che riflettono la ricchezza architettonica e culturale della città.

 

Sé do Porto, la Cattedrale

 

porto

La Cattedrale di Porto colpisce per l’imponente struttura e perché, data la sua posizione collinare,  offre una stupefacente vista sulla città.
Costruita originariamente come chiesa-fortezza, ora appare come un vero gioiello che armonizza un mix di stili: romanico, gotico e barocco.
La facciata della Cattedrale è un capolavoro visivo per la suggestione che offrono i suoi azulejos bianchi e azzurri.
L’interno conserva l’impronta delle sue origini, con meravigliosi merli e un imponente rosone. Degno di nota è l’enorme altare maggiore realizzato in argento, considerato un capolavoro dell’ arte argentiera portoghese. In esso sono scolpite scene bibliche .
Il Chiostro, in stile gotico, è pure decorato con originali azulejos su cui sono rappresentate scene della vita della Vergine e storie tratte dalle Metamorfosi di Ovidio.

 

Ponte Dom Luís I e Jardim do Morro

porto

 

Il Ponte Dom Luís I ha due livelli ed è stato progettato e realizzato dall’ingegnere Theophile Seyrig, un allievo di Eiffel.

Il livello inferiore del ponte è destinato al traffico ordinario e collega Porto con Vila Nova de Gaia.  Attraversando il livello superiore del Ponte de Dom Luís I, riservato ai pedoni e ad una linea metropolitana, si arriva al Jardim do Morro.

Da questi giardini la vista su Porto appare sbalorditiva, con gli antichi edifici dai toni pastello di Ribeira sul lato opposto del Douro e il fiume che scorre maestoso al di sotto.

 

Porto alternativa

 

Se come me hai già visitato tutto ciò che ho elencato precedentemente, allora sei nel posto giusto! 

Porto: 48 ore a spasso per la città…per rimanere senza fiato! 

E CHEVELODICOAFARE…tutto sarà WoW!

Infatti chi conosce il WOW capisce di cosa stia parlando. 

Si tratta di un gruppo di musei, ristoranti e bar nelle cantine che raccontano la storia dell’industria del vino Porto.

WOW è un enorme, nuovo ed immenso distretto culturale nel centro storico di Vila Nova de Gaia.  Viene definito il quartiere culturale e gastronomico d’avanguardia.

Wow è il nome e di fatto è WoW!

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Da qui si gode di una vista spettacolare, si può cenare in uno degli ottimi ristoranti, non si può perdere la visita ai musei che io personalmente ho trovato interessanti, e per cominciare bene la serata un gustoso aperitivo non può mancare.

Se non siete automuniti, chiamate un taxi! 

Trascorrere una serata qui ne vale la pena…e tutto sarà WoW!

 

I miei amati tram 

Tram n.22 Batalha-Carmo Effettua un giro completo unidirezionale del centro di Porto tornando al punto di partenza.

Tram n.18 Massarelos-Carmo Parte dal museo do Carro Eletrico e si arrampica sulla collina verso il centro storico.

Tram n.1 Infante-Passeio Alegre Parte da Igreja de Sao Francisco e arriva al capolinea Passeio Alegre costeggiando il fiume Douro. Giunti a destinazione consiglio di proseguire a piedi per una passeggiata sul lungo mare e vedere la bellezza dell’oceano Atlantico.

Tram-a-porto

 

Se cercate un’avventura pittoresca e avete voglia di esplorare Porto in una maniera unica e suggestiva, questa attività è una fra le più interessanti riguardo il mio giro nella Porto alternativa.

Salire su un tram con manopole e controlli in ottone, interni in legno lucidato e una campanella per fermare il tram, fa vivere un giro appassionante nelle strette stradine in salita o lungo le rive del fiume Douro.

Il giro turistico fa immergere completamente nell’atmosfera della città di Porto rendendola ancora più affascinanate.

Le partenze sono ogni 20 min sulla linea 1 e di 30 min sulla 18 e 22. Il biglietto si può acquistare direttamente sul tram. Buona avventura!

 

Libraria Lello e Irmão

 

Tappa obbligatoria!

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È difficile passeggiare lungo Rua das Carmelitas senza fermarsi davanti a questo piccolo edificio bianco

La libraria Lello e Irmão non ha sempre avuto l’aspetto con cui la vediamo oggi, è stato l’architetto Francisco Xavier Esteves a dare alla libreria l’aspetto attuale.

Oltre che per la sua architettura artistica, la libreria Lello e Irmão è meta di molti turisti perché legata alla saga di Harry Potter.

Si ritiene che, sia le scale della famosa scuola di magia di Hogwarts che la libreria in Diagon Alley, siano stati ispirati da questo luogo: JK Rowling, infatti, era solita frequentare la libreria quando viveva e insegnava inglese nella cittadina portoghese, negli anni ’90.

Qui puoi prenotare l’ingresso.

 

Spettacolo di fado all’Ideal Clube

Porto: 48 ore a spasso per la città

L’Ideal Clube de Fado è un luogo dove si ascolta solo il Fado puro con due esperti cantanti e due chitarristi ai quali si possono fare domande per conoscere meglio questa tradizione prima dell’inizio del concerto.

Durante lo spettacolo che dura più o meno un’ora, viene offerto ai partecipanti un bicchiere di vino.

Questa esperienza non si può perdere!

Qui potrai prenotare la serata. 

 

Cantine di vino🍷Porto

Tour in una cantina per conoscere il processo e la produzione del vino Porto e infine partecipare ad una degustazione.

Per saperne di più, leggi il mio articolo: “PORTO: VI PORTO NELLE CANTINE🍷DI PORTO”.

 

Porto: 48 ore a spasso per la città

 

Cosa mangiare

 

Francesinha di Porto

Trattasi di due fette di pane ripiene di vitella, salame, salsiccia, chouriço (un tipo di salsiccia in salamoia) wurstel, formaggio fuso e una salsa alla birra.

La versione piccante si chiama piri piri.

 

Tripas à moda do Porto 

La “Tripas a Moda de Oporto” è fatta con budella di maiale, fagioli bianchi, chorizo, pancetta, cipolla, aglio, pomodoro, olio d’oliva, alloro, sale e pepe.

 

Caldo verde

Si tratta di un brodo a base di patate, il cavolo verde e chourico (un insaccato tipico della penisola iberica, speziato e leggermente piccante).

 

Polvo com molho verde

Il polvo com molho verde è preparato con polpo bollito, un trito di cipolle, aglio e prezzemolo, olive e uova sode, il tutto condito con olio d’oliva e aceto.

 

Sardinhas assadas

Si tratta di sarde grigliate, condite con sale e pepe e servite su una fetta di pane. Spesso sono accompagnate da un contorno di patate e peperoni arrostiti.

 

Bolinhos de bacalhau 

Consistono in crocchette fatte con baccalà e patate, fritte e solitamente accompagnate da una salsa saporita.

 

Cachorrinhos  

Panino simile a una baguette croccante con all’interno della salsiccia fresca con una spruzzatina di spezie piccanti.

 

Cosa bere

 

 

Porto

La birra prodotta nella città di Porto, è la Superbock per sentirsi come me una vera local…anche se io personalmente non bevo birra…la assaggio!

E se volete un cocktail speciale il porto tonic, un semplice abbinamento di porto bianco secco e acqua tonica, con un rametto di erbe aromatiche in infusione, servito in un grosso bicchiere a boule.

 

Il vino Porto

Le uve che possono originare il Porto sono esclusivamente quelle che provengono dalla vicina Valle del Douro.  Di Porto ne esistono molte varietà diverse.

La classificazione più semplice distingue il Porto in:

porto bianco: può avere un grado di dolcezza più o meno spiccato (secco, semisecco e dolce). Il sapore è dolce, fruttato, vagamente erbaceo.

porto rosè:  di colore rosa, ideato per l’aperitivo, ha aromi di frutta rossa.

ruby: il colore è rubino, il sapore intenso, armonico, con frutti rossi. 

tawny: molto speziato con un aroma dolciastro di datteri e fichi. Ha un colore ambrato.

 

Pausa caffè

 

Porto caffè majestic

Da non perdere una visita allo storico caffè Majestic di Porto, un tripudio dal sapore di art decò stile Anni Venti. 

 

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Categories: Amici a 4 zampe

La famiglia si allarga

 

 

La famiglia si allarga

 

Siamo partiti dall’Italia in tre e ci siamo ritrovati in cinque! Bel colpo! In quattro anni e mezzo due in più! La famiglia si allarga!

Meno male che il posto c’è per tutti! Che bella emozione!

Prima è nato Pedro e dopo tre anni e mezzo Miguel.

La famiglia si allarga!

I nomi ovviamente sono spagnoli…beh Pedro è nato a Valencia e il piccolino di quattro mesi a Siviglia!

A volte dormiamo tutti insieme e siamo felici di stare vicini vicini.

Pedro prima di dormire vuole essere accarezzato mentre Miguel, il piccolino, vuole tanti e tanti bacini.

Ma quando tutto è tranquillo, silenzioso e siamo già tra le braccia di Morfeo, i due piccoli spagnoletti iniziano a correre per la casa, a saltare sul divano, a giocare con le palline e a mordersi fino a notte fonda.

Siamese il grande ed Exotico il piccolo, ormai fanno parte della famiglia!

Li adoriamo ed anche se fino ad ora qualcuno ha pensato fossero dei bambini, no no… sono i nostri micetti pelosetti con i loro nomi umani e super divertenti! Da qui la famiglia si allarga!

Miguel-gatto-spagnolo-la-famiglia-si-allargaPedro-gatto-spagnolo-la-famiglia-si-allarga

Gli spagnoli ci guardano un pò male come dei tipi strani quando vengono a conoscenza dei nomi dei micetti. Ma per noi sono caratteristici e poi si adattano benissimo a questi due musetti dolci dolci.

Pedro è un gattone qua si dice “gordo” ossia un pò grassottello, sovrappeso. Occhi chiari,  selvaticone ma si è adattato bene alla casa e a dimenticare i suoi amati alberi, gli scoiattoli e i prati verdi.

Miguel è stato disegnato. É un pupazzetto bicolore dall’aria chic e tonterella allo stesso tempo. Un amor de gatito!

Pedro ha vissuto per tre anni e mezzo come il re della casa, il nostro unico gattone da accarezzare, coccolare, tenere in braccio ( bella impresa) ma ultimamente era un pò spento. Mangiava e dormiva. Stop. Pochi giochi poco di tutto. Quindi per animarlo ci voleva proprio un fratellino…e così è stato! La famiglia si allarga!

Non si può dire che sia stato amore a prima vista anzi i primi giorni sono stati difficili.

Pedro non voleva condividere la vita quotidiana con quella piccolina “palla di pelo”.

Poi dopo qualche giorno tutto è cambiato. Adesso si vogliono bene come due fratellini, giocano, dormono attaccati e si rubano il cibo a vicenda.

Bella storia!

 

expat spagna

 

Ma quando viaggiamo dove restano i gatti?

 

Quando ti trasferisci all’estero devi mettere in conto che non hai il vicino di casa che ti guarda il gatto, non hai parenti o amici disponibili. Quindi ti devi “arrangiare” da solo. In tutto.

Per questo motivo mi sono sempre affidata qua in Spagna alle “residencias felinas” ossia gli hotel per gatti.

Ho cercato strutture piccole dove i “cuidadores”, i proprietari, offrono sempre un servizio familiare. I gatti si sentono a casa, piano piano fanno amicizia con gli altri ospiti senza traumi, hanno spazi comuni al chiuso e all’aperto dove fare i riposini, giocare e farsi coccolare come sono abituati. Niente gabbie, nessuno spazio piccolo.

Sì, certo, ho avuto fortuna ma ho anche dedicato molto tempo nel cercare di sistemare Pedro. Ancora il piccolo Miguel non si è mai trasferito ma so che se devo partire, posso rimanere più che tranquilla.

Quindi la ricerca di un luogo adeguato è importante.

Miguel ha fatto qualche uscita con noi dentro lo zaino per gatti con rete per respirare. link allo zaino Si è diverito molto, non ha mai pianto e ogni tanto ha fatto anche un riposino.

 

zaino gatto amazon

 

Una volta ho provato a lasciare Pedro una settimana in casa a Valencia. Veniva tutti i giorni un ragazzo che lo accudiva ma la notte lo sentivano piangere. Quindi ho poi optato per una residenza per gatti e roditori dove la ragazza che accudiva i piccoletti era bravissima.

Dopo il trasferimento in Galizia ho dovuto ricominciare a cercare. Non è stato facile ma alla fine ho incontrato una signora meravigliosa che accudisce i suoi gatti e gli ospiti in una maniera impeccabile sotto tutti gli aspetti.

Ha un giardino molto bello per i gatti che non scappano e una parte chiusa con una rete per i gatti meno obbedienti.

Viaggiare in tutta tranquillità senza l’assillo di dover chiedere il favore ai vicini di casa che ancora conosci poco, agli amici nuovi con i quali non hai ancora una certa confidenza o ai parenti che non hai, toglie lo stress e fa vivere gli spostamenti con serenità.

 

 

Non c’è nulla di più dolce, nulla che dia alla pelle una sensazione più delicata, più raffinata, più preziosa del pelo tiepido di un gatto.

 

(Guy de Maupassant)

 

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Ciao sono Alexia!
Benvenuto nel mio LIFESTYLE ed EXPAT blog "Alexia in Wonderland". Sono mamma, moglie, viaggiatrice e sognatrice.
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