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Categories: Expat

Valencia: cosa visitare

 

 

Lascio un elenco di luoghi per chi fa visita per la prima volta alla bella città di Valencia.

Il centro lo si visita tranquillamente a piedi mentre per gli spostamenti si può optare sia per i mezzi pubblici come metro ed autobus, sia per la bicicletta.

Esistono molti negozi di noleggio privato di bici o si può optare per il servizio di bikesharing cittadino, il Valenbisi.

La città ha una rete di 150 km di piste ciclabili e 40 vie ciclabili e percorrere i giardini del rio Turia in bicicletta è meraviglioso! Attenti però ai monopattini elettrici (patinetes) a volte guidati in maniera inappropriata.

 

Valencia: cosa visitare

 

 

 

La città delle arti e della scienza

È una costruzione moderna costruita nel 1996 dove si articolano tre grandi sezioni: scienza arte e natura.

Gli edifici che la compongono sono ispirati al corpo umano.

  •  L‘Hemisferic ha la forma di un occhio, dove all’interno vengono proiettati film in 3d
  • Il museo principe Felipe ha invece la forma di lino scheletro di dinosauro ed è un museo interattivo di scienza e tecnologia
  • Palau Reina Sofía ha la forma di un cranio eD è il palazzo dell’opera con musica danze e teatro

 

Merita una visita l’Umbracle  che è un giardino ed una galleria d’arte all’ aperto con sculture contemporanee.

Ovviamente, da non perdere, l’Oceanografico,  che è uno dei più grandi parchi marini d’Europa.

 

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Umbracle

 

La grande spiaggia della Malvarrosa

Dato le temperature gradevoli in quasi tutti i mesi dell’anno, la grande spiaggia della Malvarrosa

è la più vicina alla città e ci si arriva in bicicletta, con bus o metro molto facilmente.

È molto frequentata soprattutto da giovani e famiglie vista anche la possibilità di giocare a beach volley, basket e futbol per le attrezzature messe a disposizione dal comune.

Lungo tutta la passeggiata che fiancheggia la spiaggia, si trovano ristoranti e bar per una gustosa pausa rigenerante.

 

 

 

Il Bioparc

È un parco zoologico che si trova nel Parco di Cabecera.
Da non perdere! Con 4000 animali di 250 specie diverse, sarà divertente scoprire la fauna africana in habitat naturali come elefanti, zebre, ippopotami, lemuri, rinoceronti e molti ancora!
Una bella gita adatta anche ai bambini piccoli.

 

 

 

Il Rio Turia, il polmone verde di Valencia

Una delle più grandi attrazioni di Valencia, sia per gli abitanti sia per i turisti, è senza dubbio il Rio Turia, il parco più esteso ed importante della città.

Lungo più di 9 km è il polmone verde in cui la natura e il tempo libero hanno reso il vecchio letto del fiume Turia, uno spazio incomparabile.

I Giardini del Turia sono uno dei luoghi che mi mancano particolarmente.

Camminare o andare in bicicletta fra alberi di arance (non sono commestibili ma usate per essenze), palme e roseti, è stato non solo incantevole ma anche un motivo per ritrovarmi con amiche e usufruire delle belle giornate all’insegna dello sport.

 

 

Il mercato centrale

Se siete amanti della gastronomia questo è un luogo che dovete assolutamente visitare!

Tutti i giorni troverete sui banchi prodotti freschi da gustare come frutta, verdura, pesce , carne e prodotti di pasticceria e panetteria.

 

Valencia: cosa visitare

 

Il mercato di Colon

Rappresenta il modernismo valenciano. Si tratta di un edificio su tre livelli anticamente ospitava un mercato, adesso si trovano ristoranti, bar e qualche negozio di fiori.

 

Valencia: cosa visitare

 

Il museo fallero

Si trova in un antico convento. Ha in esposizione la collezione composta dai Ninot (Pupazzi) che non sono stati bruciati durante le varie feste annuali delle fallas.

La preparazione di questi carri e pupazzi è di competenza degli artisti fallers, che lavorano ogni anno per potere organizzare la festa.

 

Il centro storico CIUDAD VELLA

Nel luogo dove sorgeva la moschea Balansiya ( questo era il nome di Valencia sotto la dominazione musulmana) ora possiamo ammirare la Cattedrale, dedicata a l’ Asuncion de Nuestra Senora de Valencia, per i valenciani ” La Seu”.
L’edificio è stupefacente perché racchiude in sé un mix di stili che vanno dal romanico al gotico.
L’ attrazione principale della Cattedrale è la Cappella del Santo Graal, un luogo affascinante di stile gotico, caratterizzata da pareti in pietra lavorata, con uno spettacolare soffitto a crociera,la cui volta forma una stella a otto punte.
Qui si può ammirare una delle reliquie più ricercate e controverse della storia: il Santo Graal (El Santo Càliz), cioè la coppa usata da Gesù nell’ ultima cena .

Leggenda o realtà, è emozionante trovarsi davanti a questo calice, rivestito di agata corallina, che nei secoli è stato arricchito con oro e pietre preziose.
Oggi è custodito in una teca inserita in un altare di grande bellezza per i suoi rilievi di alabastro.

 

Museo del arroz

Proprio nella città dove è nata la paella è d’obbligo visitare il museo del arroz.

Il museo del riso di Valencia è una vecchia riseria costruita all’inizio del XX secolo.

Il mulino fu attivo per quasi cento anni e si trova nel quartiere Cabañal, a Valencia.

Durante la visita al museo si può osservare il processo di lavorazione del riso così come veniva svolto all’inizio del secolo.

 

Torres de Serranos


Sono gli unici resti della muraglia difensiva di Valencia, rasa al suolo a metà del XIX secolo.
È una delle dodici porte delle antiche mura che cingevano la città e, insieme alle Torri di Quart, sono ammirate perché ritenute le porte di accesso in stile gotico più grandi d’ Europa.

Salendo sulla terrazza, si gode una vista spettacolare sulla città e sui giardini del Turia.

 

Torri de Serranos
Torres de Serranos

 

Patrimoni Unesco a Valencia

 

Loggia della seta

Di fronte al mercato centrale si trova questo edificio emblematico, anticamente chiamato Loggia dei Mercanti poichè qui avvenivano gli scambi commerciali.

 

Il tribunale dell’acqua

E’ una istituzione di tradizione millenaria che si riunisce per accordarsi su alcuni conflitti riguardanti l’acqua pubblica, tutto davanti al pubblico presente.

Si riunisce ogni giovedì dell’anno a mezzogiorno ad un lato della Cattedrale di Valencia.

 

Las fallas 

E’ per antonomasia la festa dei valenciani. Le fallas si celebrano ogni anno dal 15 al 19 marzo ed è una festa unica al mondo con musica e carri ed è accompagnata dalla gastronomia ricca di sapori locali.

 

Las Fallas Valencia

 

La Albufera: il parco naturale di Valencia

 

A circa 20 km di distanza dal centro Valencia non può mancare la visita all’Albufera, un parco naturale veramente spettacolare.
Ti troverai immerso in una natura magica, in un paesaggio che alterna acquitrini e risaie a boschi, pinete e dune di sabbia.

Questo ecosistema unico si snoda intorno ad un lago d’ acqua dolce di oltre 2800 ettari, il più grande della Spagna.

Un’ oasi incontaminata, con tramonti da sogno, possibilità di escursioni sia a piedi che in barche di pescatori…
Sarai affascinato dalla varietà di oltre 300 specie diverse di uccelli, tra cui i fenicotteri che vivono tra le giuncaie.
La tradizione vuole che qui sia nata la vera Paella Valenciana, un piatto da non perdere, insieme alla famosa anguilla All i pebre.

 

 

Valencia: cosa visitare

L’idea in più

Se vuoi visitare il centro di Valencia con i tuoi bambini senza farli annoiare, ho un suggerimento infallibile! Una caccia al ninja!
Durante il mese passato da turisti nella città, io e mio marito abbiamo individuato un ninja 🥷dipinto su alcuni muri e da lì, non conoscendone il nome, è iniziata la caccia “all’amico di papà”! Così facendo, incuriosito di incontrarlo ancora, nostro figlio ha girato in lungo e in largo il centro città per tutto il mese senza lamentarsi… anzi cercando il ninja in tanti vicoli, stradine e piazzette che mai avremmo conosciuto.
In realtà “l’amico di papà”, ossia il “ninja valenciano”, è opera di un artista spagnolo appassionato di street art che con il suo graffito dai colori sempre diversi, è riuscito a dare colore ai muri grigi  della città, dando vita ad un piccolo museo a cielo aperto che sicuramente incuriosisce i passanti!
Grazie a David De Limòn e i suoi particolari ninja.
Valencia: cosa visitare
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Galizia: 3 giorni nelle rías baixas

 

 

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Galizia: 3 giorni nelle rías baixas

 

Tra L’Atlantico e i giardini delle camelie

 

Questo tour da Pontevedra a Santiago di Compostela, lo consiglio ai visitatori automuniti che amano assaporare le bellezze paesaggistiche ed artistiche ma anche cibi e vini tradizionali della zona.

 

 

Galizia: 3 giorni nelle rías baixas

 

Pontevedra: la città spagnola modello per tutti

 

Ultimamente Pontevedra è una delle destinazioni più ricercate della Galizia, sia dai turisti, sia dai pellegrini che passano con destinazione Santiago di Compostela.

Abitata fin dai tempi dei romani dei quali rimangono ancora antiche costruzioni, questa pittoresca città ha un centro storico da cui si diramano vicoli e piazzette piene di negozi, mercati, bar di tapas e ristoranti.

Questa città racchiude in sè storia, cultura e stile.

Affacciata nella Ría di Pontevedra ( le rías sono i fiordi che si trovano sulle coste atlantiche della Galizia) fino alla foce del fiume Lérez, ha diversi ponti tra i quali il “ponte do Burgo”, anticamente l’unico passaggio per entrare in città ed oggi solo pedonale. È chiamato anche il ponte dei pellegrini poichè da qui obbligatoriamente passa chi prosegue il cammino di Santiago iniziato in Portogallo.

Per questo motivo, specialmente in alcuni periodi dell’anno, Pontevedra è piena di pellegrini che si fermano sia per il timbro del cammino di Santiago, sia per godere della bellezza che offre la città.

Da oltre vent’anni la città di Pontevedra è stata convertita in città senza auto, diminuendo il traffico del 97%.

Il passaggio di alcune auto si limita a qualche via per le consegne alle attività commerciali o per le auto comunali.

Con tutta tranquillità si può passeggiare, fare shopping, i bambini possono giocare nelle piazzette, andare in monopattino. Per questo motivo fa parte di una rete di città spagnole che seguono un modello di mobilità sostenibile, scelta vincente dal punto di vista ambientale. 

Da visitare senza dubbio il centro storico con le sue piazzette incantevoli come la Herreria, do Teuco, de las Verduras.

In una bella posizione si trova la basilica di Santa Maria la Mayor in stile gotico, nel centro la Iglesia de la Virgen Peregrina, la Iglesia di San Francisco e vicino ai giardini dell’Alameda  le rovine di San Domingos.

Da non perdere una passeggiata lungo la ría per godere la vista panoramica con uno sguardo sui ponti.

Percorrendo la strada che da Pontevedra porta a Combarro, circa 8 km, si incontra l’isola di Tambo, piccola isoletta bella da fotografare e per sognare un poco.

Ha una tipica forma piramidale ed è completamente ricoperta di alberi, in particolare di eucalipto e si può vedere da vicino facendo una sosta nella spiaggia de Lourido.

 

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Galizia: 3 giorni nelle rías baixas

 

Combarro

 

Il paesino di pescatori del quale sono innamorata e che consiglio di non perdere è Combarro.

È un piccolo villaggio dove il tempo si è fermato, dove puoi perderti nelle strette stradine pedonali e fotografare i tipici “horréos” (antichi granai dove immagazzinavano cereali e mais) ancora ben custoditi.

Le case sono costruzioni tipiche marinare, in pietra, con architettura tradizionale ed alcune toccano l’acqua.

Passeggiando per il pittoresco centro storico di Combarro (che parte alla destra della piazza principale, salendo alcuni gradini) si vive un’esperienza unica e indimenticabile.

Qui nella bella stagione e nei periodi festivi si trovano aperti piccoli negozi di artigianato locale, bar, taverne e ristoranti sul mare…tutto semplicemente magnifico!

In Galizia ci sono circa 12000 “cruceiros” sparsi qua e là. Sono antichi crocifissi in pietra generalmente eretti agli incroci di strade e a Combarro è facile incontrarne.

Dal momento che proteggono i passanti, consiglio di visitarli.

Combarro ha anche un bel porto, dove nelle belle stagioni si possono trovare locali aperti dove sedersi per ammirare le barche.

 

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Galizia: 3 giorni nelle rías baixas

 

Da Sanxenxo e Portonovo

 

La passeggiata marittima da non perdere!

Sanxenxo ha un piccolo centro storico carino e un porto dove poter andare a fare shopping oltre alla spiaggia molto ampia di sabbia fine.

Portonovo ha una bellissima spiaggia e molte attrazioni per una vacanza anche con bambini.

Arrivati a Sanxenxo, dopo aver parcheggiato l’auto sulla passeggiata di fronte alla spiaggia Silgar, ci si può incamminare verso il porto di Portonovo che dista circa circa 2 km.

È uno spettacolo camminare fra il verde della natura e il mare.

Circa a metà del cammino da visitare sicuramente è il parco Punta Vicario con un incantevole vista sulla rìa e la spiaggia di Sanxenxo con il suo Mirador (Belvedere) con una vista incantevole.

Sanxenxo e Portonovo sono le località più richieste per le vacanze nelle Rías Baixas e sia nelle vicinanze della spiaggia Silgar che lungo la passeggiata, si ha la scelta di hotel termali uno più bello dell’altro.

 

sanxenxo-in-galizia     portonovo-in-galizia

 

Galizia: 3 giorni nelle rías baixas

 

O Groove e l’isola Toxa

 

O Grove è una penisola chiamata il paradiso Gallego per la sua acqua cristallina ed è anche capitale dei mariscos ossia i frutti di mare.

Poco prima di arrivare alla famosa spiaggia della Lanzada è lunga circa 2 km con sabbia fine, acqua cristallina, un po’ fredda, dove si possono praticare sport d’acqua.

Al fianco della spiaggia si può anche visitare la chiesina della Madonna della Lanzada con la sua vista sull’oceano.

Attraversando un piccolo ponte troviamo una lussuosa isoletta “la Toxa” famosa per suoi Hotel termali e per lo spettacolo naturale da far rimanere incantati.

Inoltre, essendo capitale dei frutti di mare, vanta ottimi ristoranti per la soddisfazione di tutti i buongustai.

Se capitate la seconda settimana di ottobre c’è la festa dei frutti di mare e pesce di O Grove.

Appuntamento fisso per migliaia di persone che oltre ad assaporare le bontà del mare, partecipano all’evento con balli popolari accompagnati da musica.

Durante l’evento bisogna armarsi di molta pazienza per la coda che si forma sia per ordinare che per trovare tavoli liberi.

Ne vale però la pena aspettare e aggiungo che tutto ciò che ho provato come pulpo, croquetas, vieras, almejas, berberechos, los fideos, arroz e per concludere le mie amate zamburiñas, era veramente fresco e di ottima qualità.

 

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Galizia: 3 giorni nelle rías baixas

 

Pazo de Rubianes

 

Si tratta di una Maniero-Azienda vitivinicola con un magnifico giardino, con bellissimi vigneti e ricco di storia.

La azienda ha un edificio principale dove è possibile far visita alle cantine, degustare i 3 vini Albariños d.o. Rías Baixas che producono e acquistarli se interessati insieme ai prodotti di bellezza a base di camelie che si trovano in vendita anche on-line qui.

Nel giardino spicca la grande varietà di camelie, anche se per osservarle in tutto il loro splendore il miglior periodo dell’anno sarebbe febbraio-marzo.

La visita guidata, assolutamente consigliata a tutti coloro che visitano le Rías Baixas, dura più o meno 2 ore e la vendita dei biglietti si trova on-line qui.

Io ne sono rimasta incantata e non vedo l’ora di tornare.

 

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Galizia: 3 giorni nelle rías baixas

 

Santiago di Compostela

 

Il nostro tour finisce nella famosissima città di Santiago di Compostela, capoluogo della Galizia.

Essendo la destinazione finale del cammino di Santiago è notoriamente affollata in alcuni periodi dell’anno dai pellegrini di tutto il mondo ma anche da turisti che vengono a visitare la città.

Il centro storico è dichiarato patrimonio dell’umanità per l’UNESCO.

La cattedrale di San Giacomo si affaccia su piazza dell’Obradoiro, la piazza più importante del centro storico della città. In questa piazza erano situati i laboratori artigianali chiamati obradoiro dai quali ha preso il nome, con gli obraidoiros (operai) che lavoravano alla costruzione della stupenda cattedrale.

La facciata è ricca di decorazioni con statue di pietra e con architettura diversa come romanica, gotica, barocca, neoclassica e plateresca. 

Sul lato sinistro di piazza dell’Obradoiro possiamo ammirare il collegio dei San Geronimo in stile gotico che oggi ospita il rettorato dell’università di Santiago di Compostela.

Oltre a perdersi nella decina di piazze della città, consiglio di contemplare dal belvedere del parco dell’Alameda, il centro e la cattedrale da una prospettiva diversa che lascia senza fiato.

 

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Galizia: 3 giorni nelle rías baixas

 

CIBI E VINI TIPICI DELLE RÍAS BAIXAS

 

Cosa mangiare

 

Pulpo a feira o pulpo alla gallega…una prelibatezza da non perdere! Le pulpere sono molto amate dai turisti e questo gustosissimo piatto è imperdibile!
Si tratta di polpo lessato, tagliato a rondelle e servito su un piatto di legno circolare e infine condito con olio, sale e paprika, generalmente su uno strato di patate bollite.
Ci sono altri piatti tipici della cucina tradizionale gallega, famosa per i “mariscos e pescado” ossia frutti di mare e pesce.

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Questa è la lista dei piatti  che ho assaggiato e che consiglio di provare:
  • zamburiñas
  • bogavantes
  • almejas
  • centollas
  • percebes
  • navajas
Anche se non hanno un aspetto invitante, i percebes sono e rimangono i re dei frutti di mare delle rías galleghe, proprio per le caratteristiche della costa atlantica dove vengono raccolti.
Altri piatti da non perdere della cucina gallega sono:
  • caldo gallego
  • pimiento del padròn
  • empanada gallega
  • tarta de Santiago

Il caldo gallego è una zuppa tradizionale con verdure.

Il pimiento del padròn è un tipo di peperone tipico galiziano.

L’empanada gallega è una sfoglia ripiena di carne, verdura o pesce.

La Tarta de Santiago è una torta a base di mandorle con sopra la sagoma della croce di Santiago.

 

Cosa bere

 

Ma ovvio, la cerveza Estrella Galicia, ossia la birra chiara da abbinare alle varie tapas mentre  per accompagnare i frutti di mare non può mancare un fresco e fruttato vino bianco: l’Albariño.
Girando fra le antiche stradine dei centri storici, ho scoperto molti locali che sembrano d’altri tempi e sono stati per me una piacevole sorpresa.
Atmosfere conviviali, tavolini all’aperto, alcuni sembrano sopravissuti agli anni che passano, sempre pieni di gente ovviamente in orari avanzati come le 2 o le 3 di pomeriggio quando trovi il tutto esaurito o stessa cosa alle 10 – 11 di sera quando non trovi neanche posti in piedi!
Per saperne di più sulla Galizia, non perdere il mio articolo “Expat Spagna: Galizia”.

 

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Expat Spagna: Valencia

 

    expat Spagna: Valencia

 

Trasferirsi in Spagna – Valencia –

 

Per un trasferimento familiare è necessaria innanzitutto una certa organizzazione soprattutto mentale.

Dobbiamo avere chiaro ciò che si vuole per non far entrare in confusione tutta la famiglia. Prima di affrontare il trasferimento bisogna innanzitutto sapere se si vuole vivere nella città di Valencia o in paesi limitrofi, vicino al mare o nel centro storico.

Noi, inizialmente, abbiamo optato per uno chalet a 25 km da Valencia, con sicurezza 24h, piscine, golf club, tennis club, palestra e 2 ristoranti nel verde, con ville stupende ma anche costruzioni abbandonate da vecchi fallimenti. Tutto sommato un bel posto. 

Poi, dopo un anno e mezzo abbiamo scelto di provare la città. L’appartamento lo abbiamo trovato grazie ad amicizie. Tutto sta in quello che si cerca e che sia adatto alle proprie esigenze.

Per me vivere lontana dal centro storico è positivo anche perchè, io personalmente, non vado tutti i giorni a fare il tour dei monumenti.

Abitando poi nella zona Alameda con vista sui giardini del Turia, ero vicinissima alla calle Colon, la strada dello shopping, con stesse distanze alla citta scienza, al porto, al mare. al centro storico.

Avevo tutto sotto casa ma non avevo le comodità di prima come giardino, grandi terrazze, piscina e bellissime piante. 

Due sistemazioni opposte ma tutte e due con lati positivi e negativi.

Per questi motivi, la cosa più sensata è non comprare casa o meglio aspettare qualche tempo per capire veramente cosa fa per noi, se la città di Valencia è la scelta giusta e se andare nella città più “italiana” della Spagna ci rende felici.

 

Perchè abbiamo scelto la città di Valencia?

 

Valencia è la città perfetta per praticare sport all’aria aperta, con numerose infrastrutture e attività, che promuovono l’attività fisica e uno stile di vita sano.

Essendo stata Capitale Europea del Turismo Intelligente 2022 e Capitale Verde Europea 2024 ci ha attratto dalle aree verdi e dai parchi sparsi per tutta la città.

Oltre ai giardini del Turia, ci sono altri parchi come quello di Cabecera, i Viveros, i giardini di Monforte e il meraviglioso Orto Botanico.

 

 

expat Spagna: Valencia
Giardini di Monforte – Giardini del Turia

 

Expat Spagna: Valencia

 

Note dolenti: scuola e affitto

 

La scuola: non sempre puoi scegliere se non opti per una scuola privata

Noi come famiglia ci siamo trovati bene, fatto amicizie e l’unica cosa che posso sottolineare per esperienza è che iscrivere nostro figlio ad una international school da una parte abbiamo fatto una scelta senza metterci nelle varie liste di attesa e magari accontentarsi della scuola che ti assegnano, dall’altra parte sì sono scuole che offrono molto ma i bambini abitano tt sparsi per le varie zone della città e ritrovarsi diventa più complicato.

Questo se può aiutare chi sta facendo una scelta scolastica metta in conto che quasi tutte le scuole private hanno questo problema mentre la scuola del quartiere ha perlopiù bambini del vicinato (ammesso di riuscire ad entrare coi vari punteggi che io trovo assurdi).

 

Gli edifici e l’ affitto: attenzione alle fregature!!!

Non fatevi illusioni; gli edifici da fuori sembrano ciò che in realtà non sono dentro.

Purtroppo è risaputo che gli appartamenti a Valencia sarebbero per la gran parte da riformare. Sono cari in base a quello che offrono. Se sono riformati hanno prezzi molto alti, giusto per fare un quadro onesto e reale.

In più attenzione a mandare caparre dall’Italia. Circolano spesso foto e nomi di italiani ma anche di spagnoli che  inviano foto di appartamenti o addirittura  li mostrano di persona.

Ma dopo aver preso la caparra spariscono. In più una brutta abitudine è non ridare indietro la caparra a fine rapporto (fianza) inventando graffi, buchi alle pareti o rivolendo indietro ciò che avevano accordato all’inizio di buttare.

Generalmente materassi, forni che già erano sciupati o frigoriferi mal funzionanti. 

Il mio consiglio è di fare foto o video appena entrati, tenerli da parte, inviarli anche ai proprietari e accordarsi bene fin dall’inizio.

 

Expat Spagna: Valencia

 

Ma dove cercare casa?

 

La casa nel centro storico

Abbiamo provato ad abitare nel centro storico nel mese in cui siamo stati a visitare la città quando ancora non ci eravamo trasferiti.

Sinceramente fino alle 4 di mattina non si poteva dormire dal chiasso della vita notturna. Ovviamente dipende anche dalle zone ma sapere quale zona è migliore…

La casa vicino al mare

Idea meravigliosa…si ma prima di partire! Quando poi vedi la distanza dal mare alla città, se non hai un lavoro nella zona, non è comoda per niente.

La casa lungo i giardini del Turia

Sicuramente si sale come prezzo se la vista è direttamente sul giardini e in prima linea, però è tutta una bella zona. Gli edifici sono signorili belli esteticamente. 

Nella zona della città della scienza si trovano palazzi più nuovi, alcuni con portineria, sicurezza ed accesori come piscina, palestra e sala per compleanni ed eventi.

La casa nella zona universitaria

Per chi studia è la più richiesta perchè comoda alle università e servita bene per gli spostamenti verso il mare e il centro città.

La casa nelle zone fuori dal centro (benimaclet)

Con edifici un pò attempati ma servite bene con i mezzi di trasporto e meno care rispetto alle zone più centrali.

La casa più lontana ma più moderna

Zona burjassot. Moderni edifici con sicurezza e comfort.

Chalet 

A circa mezz’ora in auto dal centro città, sorgono complessi di chalet, ville e villette come la zona dell’Eliana o La Canyada. servite comunque dalla metro, con urbanizzazioni ( complessi di case uguali, spesso a schiera) a volte ubicate in zone belle e verdi. 

 

Expat Spagna: Valencia

 

Cosa ho trovato di bello nel vivere a Valencia e che lasciando la città mi manca ancora?

 

 

expat Spagna: Valencia

Il sole prima di tutto. Valencia ha un clima invidiabile per diversi mesi all’anno.

Tolti i 3 mesi estivi esageratamente afosi e qualche periodo di pioggia e vento forte quasi sempre in primavera, gli altri mesi si vive all’aperto tanto che anche i campi da tennis e pádel non sono coperti.

Mi mancano le lunghe passeggiate lungo il rio Turia, lungo il porto con le sue barche ed i locali all’aperto, le ampie spiagge con i propri spazi, le palme.

Vivendo a Valencia ti accorgi che un piumino ti può durare anni visto che lo indossi solo un mese all’anno, che gli ombrelli ti sei dimenticato come si aprono e che i guanti e le sciarpe che in Italia ti regalavano per Natale sono ancora chiusi dentro una scatola e lì ci rimangono, 

 

Expat Spagna: Valencia

 

Titolare per caso

 

COSA HO IMPARATO DAL MIO RISTORANTE

 

Le stranezze

 

È vero! Siamo tutti mediterranei ma…paese che vai usanze che trovi!

Ogni paese ha le sue stranezze! Anzi ogni città!

 

expat Spagna: Valencia

 

Il ristorante Pica’p l’ho tenuto per due anni poi l’ho venduto per il trasferimento in Galizia.

Esiste ancora ma è stato modificato internamente e i nuovi proprietari hanno cambiato il nome.

Peccato perchè piaceva a tutti così com’era. Non era turistico ma di quartiere con cucina perlopiù valenciana.

La terrazza era sempre piena di persone che, durante il pranzo, si godeva il sole che picchiava sui tavoli all’aperto.

Non essendo mai stata nel settore della ristorazione e ritrovandomi titolare “per caso” 😃 del ristorante Pica’p appunto a Valencia, ho imparato cose che neanche andando sulla luna ti capita di scoprire!

 

Quanti maledetti tipi di caffè esistono a Valencia?expat Spagna: Valencia

 

Elenco i tipi così se per caso qlualcuno dovesse passare di lì,  sa di cosa si parla. 

 

  • Caffè solo (un espresso un po’ più alto)
  • Caffè solo del tiempo (un espresso più alto accompagnato da un bicchiere di ghiaccio e fetta di limone)
  • Caffè cortado (un bicchierino di caffè con latte)
  • Caffè cortado del tiempo (un bicchierino di caffè con latte accompagnato da un bicchiere di ghiaccio)
  • Caffè bonbon (un bicchierino di caffè con latte condensato)
  • Caffè tocado (un bicchierino di caffè con liquore)
  • Caffè americano (un caffè lungo in una tazza)
  • Caffè con leche (un caffè con latte in una tazza)
  • Caffè con leche del tiempo (un caffè con latte in una tazza accompagnato da un bicchiere di ghiaccio)
  • Cappuccino (una tazza con cappuccino…finalmente, si ma con sopra polvere di cannella)
  • Cremaet (caffè tipico valenciano con zucchero, limone, ron e a volte cannella)
  • Carajillo (caffè, zucchero e baileys).

 

Altre curiosità che pensavi di conoscere!

 

  • ❌Gli infusi a fine pasto 

Sono quasi una norma. Normalmente dopo il dessert è uso ordinare un infuso di menta poleo calda ma -ATTENZIONE- quasi sempre accompagnata da un bicchiere di ghiaccio e limone. 

 

  • ❌La sangria é un bluff

Considerata da noi italiani la bevanda tipica spagnola per antonomasia, devo purtroppo sfatare questo mito! La beviamo quasi esclusivamente noi italiani quando arriviamo da turisti insieme a un piatto di paella o qualche turista anglosassone che come noi non conosce le tradizioni spagnole. 

 

  • ❌La paella expat Spagna: Valencia si mangia a…

La paella si mangia a pranzo. Non è abitudine mangiarla a cena e neanche andare alle 12,30 a cercare un ristorante che te la faccia. Più facile alle 15,30 del pomeriggio.

 

  • ❌ Patti e posate…tanto non servono! Picotear y compartir ( parole tanto usate a tavola)

Paese che vai usanze che trovi. Se vuoi metterti a tavola con altre persone devi compartire i cibi messi al centro della tavola. 

 

  • ❌Bicchieri x la birra a tavola…ma anche no!

A tavola i bicchieri per la birra molto spesso non vengono usati anzi quando avevo il ristorante, me li ridavano prima di iniziare a bere e al principio non capivo se avevo sbagliato tipo di bicchere o cosa?!No no…direttamente bottiglia in bocca.

 

  • ❌Orario del pranzo…quello sconosciuto!

Generalmente i ristoranti hanno un orario proprio se non sono in zone turistiche. Il mio era di barrio ossia di quartiere quindi aveva un orario. Ma fino alle 14,15/14,30 capitava di servire un tavolo per sbaglio. Poi il tutto esaurito. Molti arrivavano a chiedere se potevano pranzare alle 16!!! Sì beh…facciamo un pranzo-cena e non se ne parla più!

 

  • ❌Cuochi e camerieri ispirati al titolo del romanzo di😃Pirandello: uno, nessuno, centomila!

Come risaputo, il lavoro nella città di Valencia si basa sull’hosteleria, ossia la ristorazione. Non essendomi mai avvicinata prima di allora a questo tipo di esperienza, quando ho visto il viavai di camerieri, cuochi e personale vario, ho capito che molte persone vivono alla giornata, cambiando di mese in mese, di giorno in giorno e di ora in ora, il proprio posto di lavoro. Sembra quasi un gioco divertente, uno scambio di carte.

Si presentano centomila candidati, ne resta solo uno…che poi sparisce all’improvviso!

 

Cibi e bevande tipiche di Valencia

 

Per i più golosi non può mancare una sosta alla Horchateria de Santa Catalina

Con una caratteristica facciata in piastrelle tradizionali valenciane, questo luogo unisce la tradizione bohémien con la modernità e qui si possono gustare questi prodotti tradizionali:

cioccolata con churros
orchata con fartons

 

 

Specialità della cucina tradizionale valenciana

 

  • Paella: con pollo. coniglio, fagiolini e zafferano nella classica ricetta si possono aggiungere anche carciofi e lumache.
  • Fideuà: la fideuà tradizionale è come la classica paella, ma con il riso sostituito da speciali tagliatelle spesse, con l’interno cavo, che assorbono una grande quantità di brodo.
  • Arroz al horno : è un riso con patate, ceci, costolette di maiale e fette di pancetta.
  • All i Pebre: un delizioso piatto di anguilla in cui il pesce viene cucinato con aglio, paprika e prezzemolo. 
  • Buñuelos de expat Spagna: Valencia calabaza : dolce tradizionale della cucina spagnola, sono frittelle dolci fatti di zucca e farina, servite con zucchero a velo.

 

Bevande tipiche 

 

  • Horchata: Una bevanda tipica della zona, fatta di acqua, zucchero e latte di tiglio. Si beve fresca.
  • Agua de Valencia: Uno squisito e dissetante cocktail locale fatto di succo d’arancia, vodka, gin e spumante.

 

Expat Spagna: Valencia

 

– Outfit –

 

Valencia è una città piena di boutique ed è famosa per il design e la moda. A gennaio e settembre di ogni anno si svolge la settimana della moda con passerelle con le ultime tendenze.

Se vi piace fare shopping, la calle de Colon di Valencia è la spina dorsale di bei negozi di vestiti, borse, scarpe con i  brand conosciuti a livello modiale e i suoi centri commerciali di elettronica, accessori e decorazioni.

 

Expat Spagna: Valencia

 

-Conclusione-

 

Per concludere i tre anni passati a Valencia sono stati molto caldi dal punto di vista climatico, multietnici avendo conosciuto persone di tutto il mondo specie nella Accademia di spagnolo che ho frequentato per qualche tempo e devo ammettere che Valencia mi è rimasta nel cuore perchè sì…è una città che ti entra dentro!

 
 
 
 
 

 

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Spagna: vita da expat

 

 

expat in Spagna

 

Dopo aver fatto sempre la stessa cosa nello stesso modo per due anni inizia a guardarla con attenzione. Dopo cinque anni guardala con sospetto. E dopo dieci anni gettala via e ricomincia di nuovo tutto.

 

Alfred Edward Perlman

 

Capisco che cambiare vita non sia facile per nessuno anche se all’inizio sembra di essere via per una lunga vacanza. 

Man mano che passa il tempo va via l’idea di vacanza e si comincia ad elaborare che è proprio vero…viviamo in Spagna!

Ed è qui che inizia la vera scoperta di nuovi oceani perdendo di vista la spiaggia.

 

Trasferimento familiare: perché ci siamo trasferiti in Spagna?

 

Tutto ha avuto inizio dopo una vacanza di un mese nel centro di Valencia dove abbiamo soggiornato in un appartamento di un palazzo storico. Qui troverai di più sul nostro trasferimento nella città di Valencia.

Un mese è lungo per capire, fissare degli obiettivi e concentrarsi per cogliere le occasioni che i cambiamenti offrono. Se si aspetta che tutte le condizioni siano perfette non si farà mai un passo del genere.

Dopo tre anni abbiamo lasciato Valencia per trasferirci in Galizia vista la vicinanza con il lavoro in Portogallo.

Qui troverai di più sulla Galizia.

 

Solo noi possiamo davvero piegare il vento a nostro favore!

 

Ovviamente ci vuole anche una buona dose di pazzia, di adattamento e a mio parere una certa stabilità economica.

Gli spostamenti specie familiari richiedono molte spese e buttarsi in nuove avventure senza basi certe non la vedo come una buona opzione.

Il luogo diventerà tuo più avrai la possibilità di stare comodo, a tuo agio, di avere tutto quello che già avevi e non partire sottraendoti a tutto, sennò non funziona.

Per quanto riguarda il lavoro, noi dopo un periodo di adattamento e di vacanza abbiamo ricominciato con i nostri impegni anziché in Italia, in Spagna e Portogallo.

Inizialmente per avere un pò di notizie su scuole, case ed altro, mi sono messa sui vari gruppi Facebook riguardanti la città di Valencia. Alcune informazioni sono state utili, altre non le ho  considerate.

Ognuno ragiona e vive a modo proprio.

La cosa che mi fa più sorridere su questi gruppi è il domandone: ma si risparmia in Spagna?

Io vi rispondo con un’altra domanda. Che abitudini avete? Siete abituati al risparmio in generale o al lusso abituale?

Ecco! Si può vivere con poco o da milionari in qualsiasi parte del modo. Non solo in Spagna.

Questo dipende dalle nostre esigenze. Diciamo che adesso è aumentato tutto dappertutto e ad esempio l’assicurazione auto che in effetti prima costava un terzo rispetto all’Italia, quest’anno 2024 è raddoppiata!

La spesa al supermercato tolte alcune voci come detersivo di marca per lavatrice (13/16 euro a flacone!) non incontro molta differenza dall’Italia. 

Unico risparmio a Valencia e non in Galizia, è il riscaldamento.

Questo dipende anche dall’esposizione della casa. Alcune non hanno il riscaldamento e in alcuni mesi dell’anno umidi e senza sole, non si può non riscaldare la casa.

Quando leggo: “Vorremmo trasferirci bla bla bla…ma ci fa paura il fatto”…e poi leggo le risposte: “Si, buttatevi senza pensarci, il lavoro si trova anche senza sapere la lingua, la scuola ti aiuta in tutto, le persone saranno a tua disposizione”… ecco diffidate por favor!

Ovviamente ribadisco il concetto non si può partire all’avventura con la famiglia.

Lo si può fare quando si è giovani e mal che vada si torna a casa dai genitori.

Uno spostamento familiare richiede impegno fatica e denaro.

Se poi si vuoi scegliere e non accontentarsi i costi salgono e non di poco.

 

Spagna: vita da expat

 

L’inizio della nuova vita nella città di Valencia è stato emozionante perché era tutto nuovo: casa nuova, nuove amicizie, lingua nuova da imparare, usanze nuove.

Dopo pochi mesi già avevamo nuove amicizie, inviti, impegni scolastici e per entrare a far parte della comunità valenciana ho comprato un ristorante dove ne parlo qui.

La vita da expat può dare grandi opportunità se ti apri alle conoscenze, se hai un occhio nel presente e l’altro al futuro, se il passato resta nel cuore e da lì non se ne va, se come me ami comunque l’Italia, la pensi, non la dimentichi, non ne parli sempre male e non sei scappato da niente e da nessuno.

La vita da expat ti permette di arricchirti sotto tutti i punti di vista, di conoscere culture diverse, di scegliere nuove amicizie.

Certo non saranno le tue di sempre, non avrai più le sue sicurezze, però si prova anche un senso di libertà perché non ti legano più certi schemi, certe etichette.

Sei quel che sei, fai quel che fai, nessuno ti potrà giudicare.

Nel mio blog “Alexia in Wonderland” vorrei essere utile a persone e famiglie che hanno molti dubbi e incertezze nell’affrontare un trasferimento in Spagna.

Se avete domande scrivetemi pure qui.

 

Homo Quisque Faber Ipse Fortunae Suo

(Ogni uomo è artefice della propria fortuna)

 

 

Notizie utili

 

Non tutta la Spagna ha le stesse caratteristiche a partire dalle temperature, usanze e i differenti idiomi.

La lingua ufficiale è il “Castellano” (chiamato da noi italiani Castigliano) e 3 lingue co-ufficiali: il Galiziano (Galego), il Basco (Euskera) ed il Catalano (Català) e la sua sottolingua valenciana (Valencià).

Le temperature sono differenti. Da nord a sud si registrano differenze nette soprattutto nella quantità di giorni di pioggia.

Il carattere degli abitanti è generalmente estroverso. 

Affrontano la vita con estrema spensieratezza più al centro-sud che al nord.

Infatti nei Paesi Baschi, Asturie e in Galizia, le persone sono più attaccate alle loro tradizioni e meno chiassose in generale.

 

Expat Valencia

 

Abitudini

 

Gli spagnoli non amano passare il tempo chiusi in casa. Un caffè con gli amici, una passeggiata in centro, una corsa all’aperto…l’importante è uscire.

Tutto sta nell’abituarsi ai loro orari. I negozi aprono tardi e chiudono verso le 21,30 tant’è che le vie delle città fino a quell’ora sono ancora piene di abitanti che aspettano il giusto orario per andare a cena.

Se volete trasferirvi in Spagna, fate come dicono i miei amici romani: “Quando siete a Roma, fate come fanno i Romani”.

Una volta trasferiti in Spagna, quindi,  bisogna abituarsi agli orari degli spagnoli.

In Spagna esistono cinque pasti. Ecco i nomi:

 

  • desayuno (prima colazione)
  • almuerzo (spuntino di metà mattina)
  • comida del día (pranzo)
  • merienda (merenda)
  • cena (cena)

 

vado a vivere in spagna

 

Il fiore all’occhiello

 

Una eccellenza che troviamo in Spagna è il prosciutto crudo chiamato jamón.

Ne esistono due tipi un po’ diversi fra loro, perché vengono prodotti da razze suine differenti.

Jamón serrano o jamón ibérico?

Il serrano ha un colore più chiaro con un gusto saporito, leggermente salato, mentre l’iberico ha un colore più rosso ed ha un sapore più dolce.

Il più pregiato di tutti è il jamón ibérico Pata Negra in particolare la qualità puro bellota.

👀 Curiosità👀

 

Esiste una professione in Spagna che si chiama “cortador de jamón” (colui che taglia il prosciutto crudo a fette).

Il corso dura circa dieci ore. Si apprendono le varietà e i differenti tipi di prosciutto, come riconoscerli e ovviamente si impara a tagliare il prosciutto fine fine.

 

 

Documenti necessari per trasferirsi in Spagna

 

Nie

E’ il numero identificativo per stranieri corrispondente al nostro codice fiscale ed è obbligatorio se si decide di vivere in Spagna.

Dopo aver preso l’appuntamento on-line qui , bisogna presentarsi con i documenti richiesti alla polizia locale.

Inoltre, per ottenere il Nie, verranno richiesti:

  • un contratto di lavoro di almeno 6 mesi 
  • documenti bancari per dimostrare di potersi mantenere ossia la prova di una certa somma di denaro depositato in banca (se non avete già un contratto di lavoro).

Verrà richiesto per qualsiasi cosa addirittura quando consegnano pacchi ordinati on-line o per l’acquisto di una sim card.

 

Nie minori di 18 anni

Fino a 12 anni non è obbligatorio. 

Richiedono documenti autentici dall’Italia non via email. Io ho parlato direttamente con il mio Comune di residenza italiana e me li sono fatti ritirare e spedire dentro una busta.

 

Empadronamiento

Corrisponde all’assegnazione della residenza (recarsi all’anagrafe comunale) e obbligatorio per chi voglia vivere in Spagna.

Questa registrazione è indispensabile per richiedere la tessere per l’assistenza sanitaria, per iscrivere i figli a scuola, gite scolastiche, cambio della patente, contratti di lavoro e per essere fiscalmente iscritti. 

Come si richiede l’Empadronamiento?

Si deve stabilire un domicilio, sia che si tratti di casa propria, casa in affitto o residenza a casa di un amico o un parente.

 

Seguridad social

Per ottenere la tessera sanitaria e quindi avere un medico di famiglia, occorre essere iscritti alla seguridad social. Serve anche per accedere a concorsi pubblici e potersi iscrivere all’ufficio di collocamento.

Come ottenere la tessera sanitaria?

Ogni città ha il suo centro de salud di quartiere mentre i paesi ne hanno uno a cui fare riferimento.

Dal momento in cui ogni città e comunità spagnole usano iter un pò diversi, consiglio di recarsi direttamente sul luogo.

 

Seguridad privada

L’assicurazione sanitaria privata ci permette di avere una sicurezza in più nella nostra salute e una risposta rapida a possibili imprevisti grazie alla copertura contrattata con le varie polizze.

Spesso usata in Spagna, si può scegliere tra un’assicurazione di base, che prevede le consulte con tutti i medici specialisti, o optare per un pacchetto completo sia familiare che individuale.

 

Scuola

Per trasferirsi in Spagna, è necessario pianificare con largo anticipo il trasferimento per poter scegliere la scuola più adatta o migliore per i propri figli.

In Spagna ci sono tre sistemi educativi:

  • scuola pubblica
  • scuola concertata
  • scuola privata

 

  • La scuola pubblica è gestita dallo Stato ed è prevalentemente nella lingua della comunità scelta.
  • La scuola concertata, simile alla paritaria in Italia, è gestita da fondi pubblici ma la sua gestione è privata.

Non è facile riuscire ad inserire un figlio nelle scuole concertate ma con un pò di pazienza ci si può riuscire.

Il periodo di iscrizione dura due mesi, febbraio-marzo o aprile-maggio. Questo varia dalla comunità. 

  • La scuola privata ha costi più o meno alti, generalmente ben gestita ed è molto richiesta tanto da avere pochi posti disponibili. Può essere internazionale, francese, tedesca o americana.

 

Il consiglio che posso darvi per affrontare un trasferimento in Spagna è di essere consapevoli che ogni trasferimento è un nuovo inizio pieno di opportunità.

 

 

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Expat Spagna: Galizia

 

La mia vita da EXPAT in Galizia

 

Expat Galizia

 

 

È raro che un italiano si trasferisca in Galizia…ma qualcuno l’ho incontrato.

 

Expat Spagna: Galizia

 

La Galizia è l’antitesi della Spagna come ce la immaginiamo noi italiani.
Ricorda paesi nordici come Irlanda e Inghilterra per i paesaggi verdissimi e le piogge frequenti.
 
Il clima è temperato. mai troppo freddo né troppo caldo. Si sente il suono delle cornamuse? Esatto. 
 
 
Tutta la costa è caratterizzata dalle Rías, insenature con spiaggette nascoste, fantastiche scogliere, cittadine marine, villaggi di pescatori, tante favole e i migliori frutti di mare del mondo.
 

 

 
Qui la lingua ufficiale, oltre al castigliano, è il gallego.
 
Già dal XII sec. ci sono stati profondi scambi culturali e spirituali fra la Galizia e Portogallo per il passaggio del cammino di Santiago nella variante portoghese.
 
La lingua galiziana ha legami strettissimi con quella portoghese; infatti anticamente il nord del Portogallo e la Galizia erano un unico regno: il regno di Galizia.
 
Conosciuta anche per essere attraversata dal cammino spirituale di Santiago, oltre appunto ad avere Santiago come capitale regionale, la Galizia ha altre città importanti come La Coruña, Pontevedra, Ourense, Lugo e Vigo. 
 
 

Perchè ci siamo trasferiti in Galizia?

 

Abbiamo preso in considerazione la Galizia per la vicinanza col Portogallo dove abbiamo le nostre attività ed anche per non cambiare di nuovo la lingua.

Qui il gallego è abbastanza parlato, specie dalle persone più mature.

A scuola è obbligatorio e assomigliando al portoghese non è una lingua persa come il valenciano che si studia a Valencia.  Si può avere una buona base per imparare il portoghese.

La nostra città, Pontevedra, ha un fascino particolare, il fascino anomalo della Spagna dei Celti.  Qui ci sono pochi italiani, anzi pochissimi.

È una Spagna diversa, sconosciuta e misteriosa, molto lontana dalle grandi città quali Madrid e Barcellona. Qui al primo posto regna silenziosa la natura.

 

 

Expat Spagna: Galizia

                     
Se vuoi vivere da expat in Galizia come me, ti consiglio innanzitutto di fare i documenti richiesti dal governo spagnolo come ho già indicato nel mio articolo “SPAGNA: VITA DA EXPAT“, visitare i paesi e le città affacciati sulle rías baixas o altas e sicuramente sarà amore a primo incanto!
 
Anche se non vi sembrerà di essere in Spagna sia per il paesaggio sia per il carattere degli abitanti meno chiassosi rispetto alle altre zone più turistiche spagnole, resterete affascinati.
 
Fiestas y ferias ne troverete tante ispirate alle ricostruzioni storiche soprattutto al cibo, alla religione ed alla natura con un ritorno alle origini celtiche. 
 
 
 
 
 
 
 

Expat Spagna – Galizia

 

Vivere in Galizia significa scoprire luoghi dove rilassarsi, meravigliarsi di fronte a paesaggi naturali, unici e ancora incontaminati.

Consiglio un tour in auto lungo le strade che costeggiano il mare per rimanere incantati dalle magnifiche scogliere, dai parchi nazionali, dai paesaggi mozzafiato che regala questa regione. Qui l’articolo: “Galizia: 3 giorni nelle rías baixas“

 

Playa-gallega

 

In più, la Galizia,  essendo ancora ricca di tradizioni  e credenze popolari, influenza a credere che la “meiga de la suerte ” appesa fuori dalla porta tiene lontana gli spiriti maligni…non so se è vero ma io ne ho comprata una…non si sa mai!

     meigas-de-la-suerte

E a proposito di tradizioni…non si può perdere l’incantesimo della queimada galiziana, un rituale emblematico di questo angolo di Spagna. Si tratta di una bevanda alcolica alla quale si attribuisce l’origine celtica delle popolazioni che abitavano la Galizia. Secondo la tradizione galiziana, combatte la maledizione e si dice funzioni come protezione contro gli esseri malvagi ed è molto tipico nella festa della notte di San Giovanni.

Mentre si assiste a questo spettacolo pirotecnico da tavolo, viene pronunciata una sorta di incantesimo..

MOUCHOS, CORUXAS, SAPOS, BRUXAS!

(GUFI, CIVETTE, ROSPI, STREGHE)

A dire il vero mi è sembrata un rito simpatico ma anche un pò pericoloso anche se alla fine fra streghe, maghetti e gufi ce la siamo cavata senza nessuna ustione!

 

                                

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Ciao sono Alexia!
Benvenuto nel mio LIFESTYLE ed EXPAT blog "Alexia in Wonderland". Sono mamma, moglie, viaggiatrice e sognatrice.
Cosa troverai qui? Ti porterò nella mia meravigliosa vita da "expat" in Spagna e da quasi "local"in Portogallo ma pur sempre con l'Italia nel cuore.

" A volte è necessario decidere tra una cosa a cui si è abituati e un'altra che ci piacerebbe conoscere. (Paulo Coelho)

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