
Expat: le origini
Homo Quisque Faber Ipse Fortunae Suo
(Ogni uomo è artefice della propria fortuna)
Fin da piccola mi sono trasferita in molte parti d’Italia.
Erano anni in cui non ci si spostava come adesso da un paese all’altro con estrema facilità.
Estate in Liguria e inverno in Toscana. Con visite ai nonni sul Lago Maggiore.
Già quando muovevo i miei primi passi, avevo la carta d’identità con la mia foto! Si, perché a Saint Vincent era possibile!
L’ ho sempre conservata con ammirazione perché mi faceva sentire importante e perché mi sarebbe servita ad iniziare un lungo percorso di trasferimenti, di nuove amicizie, di nuovi affetti.
Quanti amici! Quante valigie! Si, perché mio padre era un professionista- avventuriero che oltre a raccontarmi dei suoi progetti in Africa e in Medio Oriente, mi incuriosiva lasciandomi con il dubbio se veramente il leone si fosse addormentato sul cofano del suo fuoristrada o…se il paese delle meraviglie fosse esistito davvero!
Un giorno però, in una vecchia valigia, ricca di ricordi e di fotografie ingiallite, trovai davvero la FOTO del leone addormentato sul cofano del fuoristrada!
Non era come la storia che inventava ai suoi vecchi amici delle cavallette volanti che coprivano il sole facendo in modo che diventasse notte!
Quel racconto, aveva un nonsoché di fantasticheria, di invenzione cappellone, ma la realtà era innegabile!
E forse è stato proprio quel leone che, svegliandosi, mi ha dato dei suggerimenti di viaggio, mettendomi in mano la valigia piena di polvere e di fotografie ingiallite come per dirmi:
“sigue adelante y no mires atrás”.


BELLISSIMA PRESENTAZIONE ! COMPLIMENTI!!!