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Categories: Expat

Expat Spagna: Valencia

 

    expat Spagna: Valencia

 

Trasferirsi in Spagna – Valencia –

 

Per un trasferimento familiare è necessaria innanzitutto una certa organizzazione soprattutto mentale.

Dobbiamo avere chiaro ciò che si vuole per non far entrare in confusione tutta la famiglia. Prima di affrontare il trasferimento bisogna innanzitutto sapere se si vuole vivere nella città di Valencia o in paesi limitrofi, vicino al mare o nel centro storico.

Noi, inizialmente, abbiamo optato per uno chalet a 25 km da Valencia, con sicurezza 24h, piscine, golf club, tennis club, palestra e 2 ristoranti nel verde, con ville stupende ma anche costruzioni abbandonate da vecchi fallimenti. Tutto sommato un bel posto. 

Poi, dopo un anno e mezzo abbiamo scelto di provare la città. L’appartamento lo abbiamo trovato grazie ad amicizie. Tutto sta in quello che si cerca e che sia adatto alle proprie esigenze.

Per me vivere lontana dal centro storico è positivo anche perchè, io personalmente, non vado tutti i giorni a fare il tour dei monumenti.

Abitando poi nella zona Alameda con vista sui giardini del Turia, ero vicinissima alla calle Colon, la strada dello shopping, con stesse distanze alla citta scienza, al porto, al mare. al centro storico.

Avevo tutto sotto casa ma non avevo le comodità di prima come giardino, grandi terrazze, piscina e bellissime piante. 

Due sistemazioni opposte ma tutte e due con lati positivi e negativi.

Per questi motivi, la cosa più sensata è non comprare casa o meglio aspettare qualche tempo per capire veramente cosa fa per noi, se la città di Valencia è la scelta giusta e se andare nella città più “italiana” della Spagna ci rende felici.

 

Perchè abbiamo scelto la città di Valencia?

 

Valencia è la città perfetta per praticare sport all’aria aperta, con numerose infrastrutture e attività, che promuovono l’attività fisica e uno stile di vita sano.

Essendo stata Capitale Europea del Turismo Intelligente 2022 e Capitale Verde Europea 2024 ci ha attratto dalle aree verdi e dai parchi sparsi per tutta la città.

Oltre ai giardini del Turia, ci sono altri parchi come quello di Cabecera, i Viveros, i giardini di Monforte e il meraviglioso Orto Botanico.

 

 

expat Spagna: Valencia
Giardini di Monforte – Giardini del Turia

 

Expat Spagna: Valencia

 

Note dolenti: scuola e affitto

 

La scuola: non sempre puoi scegliere se non opti per una scuola privata

Noi come famiglia ci siamo trovati bene, fatto amicizie e l’unica cosa che posso sottolineare per esperienza è che iscrivere nostro figlio ad una international school da una parte abbiamo fatto una scelta senza metterci nelle varie liste di attesa e magari accontentarsi della scuola che ti assegnano, dall’altra parte sì sono scuole che offrono molto ma i bambini abitano tt sparsi per le varie zone della città e ritrovarsi diventa più complicato.

Questo se può aiutare chi sta facendo una scelta scolastica metta in conto che quasi tutte le scuole private hanno questo problema mentre la scuola del quartiere ha perlopiù bambini del vicinato (ammesso di riuscire ad entrare coi vari punteggi che io trovo assurdi).

 

Gli edifici e l’ affitto: attenzione alle fregature!!!

Non fatevi illusioni; gli edifici da fuori sembrano ciò che in realtà non sono dentro.

Purtroppo è risaputo che gli appartamenti a Valencia sarebbero per la gran parte da riformare. Sono cari in base a quello che offrono. Se sono riformati hanno prezzi molto alti, giusto per fare un quadro onesto e reale.

In più attenzione a mandare caparre dall’Italia. Circolano spesso foto e nomi di italiani ma anche di spagnoli che  inviano foto di appartamenti o addirittura  li mostrano di persona.

Ma dopo aver preso la caparra spariscono. In più una brutta abitudine è non ridare indietro la caparra a fine rapporto (fianza) inventando graffi, buchi alle pareti o rivolendo indietro ciò che avevano accordato all’inizio di buttare.

Generalmente materassi, forni che già erano sciupati o frigoriferi mal funzionanti. 

Il mio consiglio è di fare foto o video appena entrati, tenerli da parte, inviarli anche ai proprietari e accordarsi bene fin dall’inizio.

 

Expat Spagna: Valencia

 

Ma dove cercare casa?

 

La casa nel centro storico

Abbiamo provato ad abitare nel centro storico nel mese in cui siamo stati a visitare la città quando ancora non ci eravamo trasferiti.

Sinceramente fino alle 4 di mattina non si poteva dormire dal chiasso della vita notturna. Ovviamente dipende anche dalle zone ma sapere quale zona è migliore…

La casa vicino al mare

Idea meravigliosa…si ma prima di partire! Quando poi vedi la distanza dal mare alla città, se non hai un lavoro nella zona, non è comoda per niente.

La casa lungo i giardini del Turia

Sicuramente si sale come prezzo se la vista è direttamente sul giardini e in prima linea, però è tutta una bella zona. Gli edifici sono signorili belli esteticamente. 

Nella zona della città della scienza si trovano palazzi più nuovi, alcuni con portineria, sicurezza ed accesori come piscina, palestra e sala per compleanni ed eventi.

La casa nella zona universitaria

Per chi studia è la più richiesta perchè comoda alle università e servita bene per gli spostamenti verso il mare e il centro città.

La casa nelle zone fuori dal centro (benimaclet)

Con edifici un pò attempati ma servite bene con i mezzi di trasporto e meno care rispetto alle zone più centrali.

La casa più lontana ma più moderna

Zona burjassot. Moderni edifici con sicurezza e comfort.

Chalet 

A circa mezz’ora in auto dal centro città, sorgono complessi di chalet, ville e villette come la zona dell’Eliana o La Canyada. servite comunque dalla metro, con urbanizzazioni ( complessi di case uguali, spesso a schiera) a volte ubicate in zone belle e verdi. 

 

Expat Spagna: Valencia

 

Cosa ho trovato di bello nel vivere a Valencia e che lasciando la città mi manca ancora?

 

 

expat Spagna: Valencia

Il sole prima di tutto. Valencia ha un clima invidiabile per diversi mesi all’anno.

Tolti i 3 mesi estivi esageratamente afosi e qualche periodo di pioggia e vento forte quasi sempre in primavera, gli altri mesi si vive all’aperto tanto che anche i campi da tennis e pádel non sono coperti.

Mi mancano le lunghe passeggiate lungo il rio Turia, lungo il porto con le sue barche ed i locali all’aperto, le ampie spiagge con i propri spazi, le palme.

Vivendo a Valencia ti accorgi che un piumino ti può durare anni visto che lo indossi solo un mese all’anno, che gli ombrelli ti sei dimenticato come si aprono e che i guanti e le sciarpe che in Italia ti regalavano per Natale sono ancora chiusi dentro una scatola e lì ci rimangono, 

 

Expat Spagna: Valencia

 

Titolare per caso

 

COSA HO IMPARATO DAL MIO RISTORANTE

 

Le stranezze

 

È vero! Siamo tutti mediterranei ma…paese che vai usanze che trovi!

Ogni paese ha le sue stranezze! Anzi ogni città!

 

expat Spagna: Valencia

 

Il ristorante Pica’p l’ho tenuto per due anni poi l’ho venduto per il trasferimento in Galizia.

Esiste ancora ma è stato modificato internamente e i nuovi proprietari hanno cambiato il nome.

Peccato perchè piaceva a tutti così com’era. Non era turistico ma di quartiere con cucina perlopiù valenciana.

La terrazza era sempre piena di persone che, durante il pranzo, si godeva il sole che picchiava sui tavoli all’aperto.

Non essendo mai stata nel settore della ristorazione e ritrovandomi titolare “per caso” 😃 del ristorante Pica’p appunto a Valencia, ho imparato cose che neanche andando sulla luna ti capita di scoprire!

 

Quanti maledetti tipi di caffè esistono a Valencia?expat Spagna: Valencia

 

Elenco i tipi così se per caso qlualcuno dovesse passare di lì,  sa di cosa si parla. 

 

  • Caffè solo (un espresso un po’ più alto)
  • Caffè solo del tiempo (un espresso più alto accompagnato da un bicchiere di ghiaccio e fetta di limone)
  • Caffè cortado (un bicchierino di caffè con latte)
  • Caffè cortado del tiempo (un bicchierino di caffè con latte accompagnato da un bicchiere di ghiaccio)
  • Caffè bonbon (un bicchierino di caffè con latte condensato)
  • Caffè tocado (un bicchierino di caffè con liquore)
  • Caffè americano (un caffè lungo in una tazza)
  • Caffè con leche (un caffè con latte in una tazza)
  • Caffè con leche del tiempo (un caffè con latte in una tazza accompagnato da un bicchiere di ghiaccio)
  • Cappuccino (una tazza con cappuccino…finalmente, si ma con sopra polvere di cannella)
  • Cremaet (caffè tipico valenciano con zucchero, limone, ron e a volte cannella)
  • Carajillo (caffè, zucchero e baileys).

 

Altre curiosità che pensavi di conoscere!

 

  • ❌Gli infusi a fine pasto 

Sono quasi una norma. Normalmente dopo il dessert è uso ordinare un infuso di menta poleo calda ma -ATTENZIONE- quasi sempre accompagnata da un bicchiere di ghiaccio e limone. 

 

  • ❌La sangria é un bluff

Considerata da noi italiani la bevanda tipica spagnola per antonomasia, devo purtroppo sfatare questo mito! La beviamo quasi esclusivamente noi italiani quando arriviamo da turisti insieme a un piatto di paella o qualche turista anglosassone che come noi non conosce le tradizioni spagnole. 

 

  • ❌La paella expat Spagna: Valencia si mangia a…

La paella si mangia a pranzo. Non è abitudine mangiarla a cena e neanche andare alle 12,30 a cercare un ristorante che te la faccia. Più facile alle 15,30 del pomeriggio.

 

  • ❌ Patti e posate…tanto non servono! Picotear y compartir ( parole tanto usate a tavola)

Paese che vai usanze che trovi. Se vuoi metterti a tavola con altre persone devi compartire i cibi messi al centro della tavola. 

 

  • ❌Bicchieri x la birra a tavola…ma anche no!

A tavola i bicchieri per la birra molto spesso non vengono usati anzi quando avevo il ristorante, me li ridavano prima di iniziare a bere e al principio non capivo se avevo sbagliato tipo di bicchere o cosa?!No no…direttamente bottiglia in bocca.

 

  • ❌Orario del pranzo…quello sconosciuto!

Generalmente i ristoranti hanno un orario proprio se non sono in zone turistiche. Il mio era di barrio ossia di quartiere quindi aveva un orario. Ma fino alle 14,15/14,30 capitava di servire un tavolo per sbaglio. Poi il tutto esaurito. Molti arrivavano a chiedere se potevano pranzare alle 16!!! Sì beh…facciamo un pranzo-cena e non se ne parla più!

 

  • ❌Cuochi e camerieri ispirati al titolo del romanzo di😃Pirandello: uno, nessuno, centomila!

Come risaputo, il lavoro nella città di Valencia si basa sull’hosteleria, ossia la ristorazione. Non essendomi mai avvicinata prima di allora a questo tipo di esperienza, quando ho visto il viavai di camerieri, cuochi e personale vario, ho capito che molte persone vivono alla giornata, cambiando di mese in mese, di giorno in giorno e di ora in ora, il proprio posto di lavoro. Sembra quasi un gioco divertente, uno scambio di carte.

Si presentano centomila candidati, ne resta solo uno…che poi sparisce all’improvviso!

 

Cibi e bevande tipiche di Valencia

 

Per i più golosi non può mancare una sosta alla Horchateria de Santa Catalina

Con una caratteristica facciata in piastrelle tradizionali valenciane, questo luogo unisce la tradizione bohémien con la modernità e qui si possono gustare questi prodotti tradizionali:

cioccolata con churros
orchata con fartons

 

 

Specialità della cucina tradizionale valenciana

 

  • Paella: con pollo. coniglio, fagiolini e zafferano nella classica ricetta si possono aggiungere anche carciofi e lumache.
  • Fideuà: la fideuà tradizionale è come la classica paella, ma con il riso sostituito da speciali tagliatelle spesse, con l’interno cavo, che assorbono una grande quantità di brodo.
  • Arroz al horno : è un riso con patate, ceci, costolette di maiale e fette di pancetta.
  • All i Pebre: un delizioso piatto di anguilla in cui il pesce viene cucinato con aglio, paprika e prezzemolo. 
  • Buñuelos de expat Spagna: Valencia calabaza : dolce tradizionale della cucina spagnola, sono frittelle dolci fatti di zucca e farina, servite con zucchero a velo.

 

Bevande tipiche 

 

  • Horchata: Una bevanda tipica della zona, fatta di acqua, zucchero e latte di tiglio. Si beve fresca.
  • Agua de Valencia: Uno squisito e dissetante cocktail locale fatto di succo d’arancia, vodka, gin e spumante.

 

Expat Spagna: Valencia

 

– Outfit –

 

Valencia è una città piena di boutique ed è famosa per il design e la moda. A gennaio e settembre di ogni anno si svolge la settimana della moda con passerelle con le ultime tendenze.

Se vi piace fare shopping, la calle de Colon di Valencia è la spina dorsale di bei negozi di vestiti, borse, scarpe con i  brand conosciuti a livello modiale e i suoi centri commerciali di elettronica, accessori e decorazioni.

 

Expat Spagna: Valencia

 

-Conclusione-

 

Per concludere i tre anni passati a Valencia sono stati molto caldi dal punto di vista climatico, multietnici avendo conosciuto persone di tutto il mondo specie nella Accademia di spagnolo che ho frequentato per qualche tempo e devo ammettere che Valencia mi è rimasta nel cuore perchè sì…è una città che ti entra dentro!

 
 
 
 
 

 

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About niquitas12@gmail.com

Comments

  1. Valentina

    Agosto 22, 2025 at 1:27 pm

    Buongiorno Alessandra, complimenti per il tuo blog, è stato davvero utile e piacevole per me leggerti.
    Cambiare vita non è facile, ma Alfred Edward ha fatto proprio centro, mi ritrovo molto nel suo pensiero.
    Siamo una famiglia con 3 bambine, e abbiamo un desiderio profondo di cambiare. Mio marito ha un’attività ristorativa, io lavoro per una multinazionale reparto commerciale…. speriamo di riuscire tra un anno, Ci stiamo organizzando piano piano. Io conosco lo spagnolo, da rispolverare ma lo comprendo bene, mio marito no, a parte l’inglese 😅. A presto e grazie per il tuo contributo

    Rispondi
    • niquitas12@gmail.com

      Agosto 28, 2025 at 8:52 am

      Grazie!
      Non sarà facile con 3 bambini. Metti in conto gli aiuti da parte di nonni, sorelle e amici non li avrete più. Sarà tutto sulle vostre spalle. Non è così facile integrarsi con le famiglie spagnole che hanno i loro rituali/abitudini familiari con nonni e parenti per pranzi vari. Difficilmente invitano a casa vanno solo fuori ai vari ristorantini e sono sincera, questo è il lato più difficile. Tutti pensano che gli spagnoli siano così accoglienti ma questo avviene se sei giovane e solo, allora sì. Te lo dico perchè ci vuole molto tempo e non voglio illudere nessuno. Al nord come a Valencia entri nei gruppi se ti porta qualcuno di loro. Se hai bambini piccoli è più facile per i compleanni e varie ma diventi antipatico se nel crescere tuo figlio è più bravo a scuola del loro bla bla. In Andalusia sono più simpatici sicuramente. Qui al nord abbastanza “razzist. Se lavori non dai problemi tutto ok. Ma ce l’hanno con i turisti di Madrid che vengono nelle “loro spiagge” a fastidiare. Post tremendi. Per il resto non si sta male ma io valuterei è cambiato molto qua stipendi bassi e case care. Noi non siamo venuti in cerca di lavoro e per nnoi è diverso. SE vuoi altre notizie scivi pure. Ciao!

      Rispondi

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Ciao sono Alexia!
Benvenuto nel mio LIFESTYLE ed EXPAT blog "Alexia in Wonderland". Sono mamma, moglie, viaggiatrice e sognatrice.
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